CI SI RIVEDE DA META’ SETTEMBRE IN TUTTA ITALIA SU LA 7GOLD

6 agosto 2010

L’EUROPA S’E’ ROTTA, DA MARTEDI’ IN LIBRERIA

16 luglio 2010

Martedì 20 luglio esce in libreria L’Europa s’è rotta, il nuovo libro di David Parenzo e Eugenio Benetazzo. Venerdì 23 inizia il tour di presentazione che partirà da Ponza.

Per chi crede che il sistema economico si stia lasciando la crisi alle spalle dovrebbe ricredersi, perché i tempi si preannunciano ancora più carichi e difficili. La crisi finanziaria, infatti, rischia di esplodere a livello sociale ed è oramai sotto gli occhi di tutti che le mosse di governi e banche si sono rivelate inefficaci e non decollano le tanto decantate nuove regole per agevolare i cittadini. Una situazione pesante ma che non è limitata solamente al nostro Paese, perché tutta l’Europa è coinvolta in questo clima negativa.

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L’EUROPA S’E’ ROTTA

5 luglio 2010

Per chi crede che il sistema economico si stia lasciando la crisi alle spalle dovrebbe ricredersi, perché i tempi si preannunciano ancora più carichi e difficili. La crisi finanziaria, infatti, rischia di esplodere a livello sociale ed è oramai sotto gli occhi di tutti che le mosse di governi e banche si sono rivelate inefficaci e non decollano le tanto decantate nuove regole per agevolare i cittadini. Una situazione pesante ma che non è limitata solamente al nostro Paese, perché tutta l’Europa è coinvolta in questo clima negativa.

Testimonianze e dati di questo li ritrovate ne L’Europa s’è rotta il mio nuovo saggio scritto a quattro mani con Eugenio Benetazzo: il sequel di Banca Rotta, il libro che ha venduto 20 mila copie l’anno scorso, edito da Sperling & Kupfer con la postfazione di Massimo Fini, in uscita il prossimo 20 luglio.

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UMBERTO BOSSI, EL ALIADO IMPRESCINDIBLE DE BERLUSCONI

26 giugno 2010

25 GIU. – El primer ministro italiano Silvio Berlusconi y su aliado clave, el ministro para el Federalismo italiano y líder de la separatista Liga Norte, Umberto Bossi, comparten biografías similares. Ambos provienen de orígenes humildes y ambos controlan medios de comunicación y formaciones políticas. Pero hay una diferencia fundamental: Bossi, a diferencia de Berlusconi, no ha amasado una gran fortuna. Además, están las reclamaciones de mayor autonomía de las regiones italianas en las que insiste reiteradamente Bossi. Continua »

MONDIALI 2010, DISFATTA ITALIA. SIGNOR LIPPI, CHIEDA SCUSA E VADA VIA!

24 giugno 2010

Qui non si tratta della partita di oggi, che è sotto gli occhi di tutti, nè di quelle precedenti. Nè di quelle che ci accompagnarono nelle qualificazioni ai questi Mondiali in Sudafrica.

Tutte partite in cui l’Italia del signor Lippi balbett, nè mai si distinse per qualità di gioco e di idee. Continua »

FINI: LA PADANIA E’ UN’INVENZIONE. STOP A RIVENDICAZIONI SEPARATISTE FINI: LA PADANIA E’ UN’INVENZIONE. STOP A RIVENDICAZIONI SEPARATISTE

22 giugno 2010

Durante il dibattito organizzato dalle fondazioni Farefuturo e Spadolini Nuova Antologia su “Patriottismo repubblicano e unita’ nazionale”, svoltosi a Palazzo Marini, il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha sottolineato che “la Padania e’ una invenzione propagandistico-lessicale della Lega: Continua »

HANNO RIANIMATO IL PD, IL REGALO PIU’ GRANDE DI BERLUSCONI

20 novembre 2009

bersani

Di David Parenzo -  Hanno rianimato il Pd. Quando il Presidente del Senato Schifani dice: “Maggioranza unita o si voti”, parla a suocera perché nuora intenda. Il Cavaliere non ne può più. Le procure lo incalzano, i finiani lo mollano, Bocchino pochi giorni fa ha detto: “Basta con le ghedinate”, e Veronica lo assedia per l’eredità da lasciare a figli. La maggioranza non è compatta, logorata da lotte intestine e da mancanza di obbiettivi condivisi.

Tremonti litiga con tutti e oramai la speranza ha lasciato il posto alla paura. Il caso Cosentino continua a creare imbarazzi ad alcuni esponenti del Pdl e la Lega Nord è imbufalita per la mancata realizzazione del federalismo fiscale.
In tutto questo il Partito Democratico scopre di esistere.
Fino a ieri era dilaniato dall’angoscioso interrogativo se manifestare o meno contro il Cav. il 5 dicembre prossimo, oggi il problema non esiste più.
Se si dovesse davvero andare al voto la prossima primavera, questo sarebbe il regalo più grande di Berlusconi al Pd.
Nella vita, gli amici si vedono sempre nel momento del bisogno. D’alema lo sa.

IN OSTAGGIO DELLA GIUSTIZIA TRA ARRESTI E VETI INCROCIATI

10 novembre 2009

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9 nov. – di David Parenzo. Nulla di nuovo. Laddove la politica non riesce a decidere, arriva la magistratura. Il caso di Nicola Cosentino, sottosegretario all’economia e probabile candidato della Pdl in Campania, è emblematico. L’On. campano è stato infatti raggiunto dalla richiesta di custodia cautelare con l’accusa di “concorso esterno in associazione mafiosa”.

Da tempo all’interno del centro-destra si discuteva dell’opportunità di candidarlo alla guida della regione. All’improvviso ecco arrivare il ‘deus ex machina’, ovvero l’inchiesta giudiziaria. Cosentino, forte dell’appoggio dell’apparato ma non del territorio, di fronte a queste accuse a pochi mesi dal voto, dovrà necessariamente farsi da parte.

Ora si riapre il ‘toto nomine’: salgono Caldoro, Viespoli e Mara Carfagna. Ma ancora una volta la storia insegna. Perché si è aspettato l’intervento dei magistrati anziché far intervenire la politica a togliere le castagne dal fuoco?

Dal 1992 il copione rimane sempre lo stesso. La giustizia attende da più di un ventennio di essere riformata, i processi durano anni e la certezza della pena va a farsi benedire, con buona pace del dettato costituzionale. Non per nulla il tema giustizia è stato al centro del faccia a faccia di oggi tra Berlusca e Fini.

Il paletto messo dal Presidente della Camera è uno: “Giusto rendere brevi i tempi dei processi ma niente prescrizione breve”. La preoccupazione principale della terza carica dello Stato non riguarda i processi in cui è coinvolto il Premier, bensì l’armonizzazione delle immunità con quanto previsto in Europa: “Abbiamo in Italia un assetto di tipo legislativo originale. Mentre infatti i parlamentari nazionali non godono di alcuna immunità, quelli europei sì. Già questa considerazione dimostra che discutere dell’opportunità dell’immunità parlamentare non è un’ipotesi che deve destare scandalo”.

Come finirà? Il Premier deve risolvere le questioni giudiziarie che lo riguardano, mentre Fini guarda oltre e pensa già al domani. Il problema, per citare Rainer Maria Rilke, è che “il futuro entra in noi ancor prima che accada” .

CAOS INFLUENZA: PIÙ SPAZIO A TOPO GIGIO, VIA FAZIO!

8 novembre 2009

topo-gigio-fazio

“L’Italia è la sesta nazione più ricca del mondo visto che il suo Pil ha ormai superato quello della Gran Bretagna.” Così Silvio Berlusconi, nel corso del Consiglio dei ministri, ha commentato il quadro economico italiano. Il Presidente è l’uomo del ‘penso positivo’ sempre e comunque, teme come la peste quelle che chiama “self-fulfilling prophecy” (le profezie negative che si auto avverano ndr) e per questo sparge ottimismo in ogni occasione. Continua »

SMS NELLA NOTTA: CALEARO “LASCIO IL PD”

6 novembre 2009
calearo
06 nov. – di Elena Capra – E’ il trillo di un sms che alle 23.29 sveglia di sobbalzo il nostro direttore David Parenzo, il quale vuoi per le frenetiche giornate che gioco forza lo vedono coinvolto con “Il Clandestino” in  uscita il 24 novembre, vuoi perchè venerdì mattina all’alba lo aspetta la “tribuna” di Omnibus sperava di passare una nottata tranquilla, ma invece così non è stato.
Ma veniamo ai fatti, alle 23,29 il trillo di un sms lo sveglia all’improvviso, chi mai sarà, ed eccolo con gli occhi assonnati cercare il telefonino, accendere la luce e leggere quel messaggio, oh bella arriva da Calearo… trasecola, legge il testo “Ho deciso di uscire dal Pd per partecipare alla costituzione di un nuovo soggetto politico moderato e riformista vicino all’impresa”, non vi è dubbio, il messaggio arriva da Massimo Calearo.
Dopo Rutelli, ora anche l’industriale veneto, fiore all’occhiello di Veltroni, lascia il Pd come altri hanno fatto e stanno facendo in questi giorni.

La vittoria di Bersani alle primarie pare farsi ogni giorno più amara.

 
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