
Al via una sfida culturale ed editoriale: un sito web di successo (ClandestinoWeb), con 1 milione di accessi unici al mese, si trasforma in giornale cartaceo. E lo fa per rappresentare una ‘terza via possibile’ per “contrastare il bipolarismo bastardo che si ritrova anche sui giornali”.
Nasce “Il Clandestino”, in edicola da domani al costo di 1,20, 12 pagine e una tiratura nazionale di 100 mila copie, distribuito da Mondadori.
Un quotidiano che gia’ dal nome dimostra la propria missione: gli ideatori si sentono come “immigrati dell’informazione -racconta il vice direttore, Pierluigi Diaco durante la presentazione alla stampa all’Hotel Nazionale di Roma- che chiedono il permesso di soggiorno”.
Un’iniziativa nata “per creare un’alternativa valida alla logica del ‘bipolarismo’” con cui si “blocca il Paese con la scusa di Berlusconi”, afferma il direttore responsabile David Parenzo.
Come farlo? Semplice, attraverso i numeri, i sondaggi (in primis quelli dei fratelli Crespi). Proprio perche’ basato su ‘dati oggettivi’ come i numeri, spiega ancora il direttore, “‘Il Clandestino’ non sara’ un giornale di opinione”. Piuttosto, sara’ “senza divisa. Con un linguaggio full color si propone come un quotidiano di approfondimento ed analisi con l’intento di evitare, sempre, noia e depressione”.
Una sfida culturale ed editoriale che si basa su una redazione molto giovane. Ambrogio Crespi, fondatore del ClandestinoWeb, ne e’ il direttore responsabile e Luigi Crespi,noto sondaggista, ne cura il progetto editoriale.
Dietro a ‘Il Clandestino’ c’e’ Fabio Caso, giovane editore di al
tri periodici come ‘In Tutto’, ‘DiTutto Buona cucina’, ‘Top Salute’ e ‘La mia casa’. Altrettanto giovani sono il direttore, David Parenzo, gia’ giornalista de ‘Il Foglio’ e di ‘Liberazione’ e il vice direttore, Pierluigi Diaco, gia’ giornalista de ‘Il Foglio’ e ‘Libero’ e conduttore di approfondimento politico su SkyTg24, RaiNews24, Canale Italia, Radio Rai2 e Rtl 102.5.
‘Il Clandestino’, spiegano gli ideatori, “affrontera’ con un taglio decisamente originale i grandi temi di attualita’ e politica, ma dedichera’ anche grande spazio a internet (con una rassegna stampa dei bloggers), alla pubblicita’, ai dati Auditel (analizzati, in una sezione dedicata, da Luigi Ricci)”.
Ci saranno varie rubriche di approfondimento: una, curata dal direttore Parenzo, sulla previsione dei programmi che andranno in onda in tv; un’altra che andra’ a scavare nelle news che riguardano la Rai. A scriverla sara’ ‘Cavallo pazzo’, pseudonimo dietro cui si cela un misterioso giornalista la cui identita’, scherza Parenzo, “non verra’ rivelata nemmeno sotto tortura a Guantanamo’.
Ci sa
ra’ anche una rubrica di sport, firmata da Federico Vespa, e che si chiamera’ ‘Vespa in campo’. Grande spazio, poi, sara’ dedicato alla politica, alle vicende del ‘Palazzo’ e, ovviamente, ai sondaggi. Gia’ da domani, ad esempio, potrebbero essere pubblicati dei sondaggi sulla situazione delle carceri in Italia e sulla giustizia. Allo stesso modo, spiegano Parenzo e Diaco, “ci sara’ da mercoledi’ un monitoraggio, giorno per giorno, sulle piu’ importanti regioni che andranno al voto nel marzo 2010″.
“Leggeteci per 5 giorni -afferma Diaco- e poi giudicateci. Siamo piccoli adesso ma domani saremo grandi. Ci candidiamo ad offrire ai lettori quel qualcosa in piu’ che non si trova sugli altri giornali”. E proprio una risposta positiva dei lettori potra’ garantire a ‘Il Clandestino’, spiega infine Parenzo, quel ‘permesso di soggiorno nel mondo dell’informazione’ che si propone di ottenere. (Adnkronos).
An
che l’Ansa dà rilievo alla notizia e riporta che “Il clandestino – e’ la promessa – non si fara’ omologare come molti giornali italiani divisi fra pro e contro Berlusconi. Dissenso aperto verso questa prevedibilita’, comune, secono la direzione, anche a importanti trasmissioni televisive, da Ballaro’ a Annozero”.