Archivio di Settembre 2007

Garlasco, per Taormina è tutto da rifare!

Giovedì 27 Settembre 2007

INTERVISTA  ALL’AVVOCATO CARLO TAORMINA.

Tra poche ore il Gip deciderà se confermare o meno il fermo di Alberto Stasi, unico indagato per l’assasinio di Chiara Poggi. Stamani, nel carcere di Vigevano, si recherà per un interrogatorio il Gip Giulia Pravon e si saparà forse già in tarda serata se le prove raccolte dalla Procura reggono al punto di far diventare quel fermo un arresto.  In attesa di notizie, ho intervistato l’Avvocato Carlo Taormina sul caso. Ecco alcuni passaggi dell’intervista.

“ Se fossi io l’avvocato di Alberto cambierei completamente la linea difensiva. Anzitutto l’imputato non si dovrebbe nascondere ai giornalsiti. Io gli consiglierei di affrontare di petto la stampa. Giornali e tv non sono dei nemici dai quali nascondersi. Ho visto Alberto schivo e camminare  raso muro con la faccia rivolta sempre verso il basso…è un atteggiamento sbagliato. Il ragazzo sembra sveglio, un giovane 24 enne bocconiano. Dovrebbe comportarsi diversamente”

Sul fronte delle indagini, l’avvocato Taormina non ha dubbi:”Da quello che leggo dai giornali gli inquirenti non hanno in mano un granchè! La traccia di sangue, che forse non è tale, non puo’ essere certo considerata una prova determinante. E poi, come ha detto il capo del Ris di Parma dott. Luciano Garofano, se il dna non è databile questa è la più importante prova a discarico dello Stasi. E’ una ammissione, da parte del Ris stesso, che quella traccia puo’ essere arrivata sul pedale in altri momenti antecedenti il delitto!”   

 Per approfondire il caso vi segnalo questi siti:

http://www.carabinieri.it/Internet/Arma/Oggi/RACIS/

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo380968.shtml

 (IL VERBALE DEL GIALLO DI GARLASCO, L’INTERROGATORIO INTEGRALE AD ALBERTO STASI)

Garlasco:mancano le prove, ma la forca è gia pronta.

Mercoledì 26 Settembre 2007

 

 La svolta non c’è stata. La prova regina, la pistola fumante non sembra sufficiente ad incastrare il presunto killer di Chiara Poggi. Una traccia di sangue ritrovata sul pedale della bicicletta usata da Alberto Stasi non puo’, da sola , essere considerata determinante ai fini dell’inchiesta. Domani o al massimo Venerdì il gip deciderà se confemare o meno l’arresto. Fin qui i fatti. Ora il commento. Ecco alcuni  interrogativi che rimangono aperti sul caso:

1) Perchè il killer avrebbe usato la bicicletta? L’assassinio era predeterminato?  

2) L’arma del delitto dove è stata nascosta? E ancora l’arma se l’ è portata da casa o l’ha trovata nella casa di Chiara?

3) Perchè il Paese non parla? Possibile che quella mattina del 13 agosto, nessuno dico nessuno, abbia visto niente? Certo siamo vicini al ponte di Ferragosto ma la città, come ci dicono i bar della zona, non era proprio deserta.  

4) Puo’ un giovane di 24 anni mettere in scena un delitto così perfetto da sembrare un serial killer professionista degno dei migliori film americani?

Come ultima considerazione, vorrei commentare il disgustoso linciaggio subito da Alberto Stasi Lunedì dopo l’interrogatorio in Procura a Vigevano. 100 forse 200 persone uralnti dalle otto della sera in attesa di urlare “mostro” al giovane Alberto Stasi. Un episodio vergognoso e che mi rende molto triste. Che cosa ha spinto quelle persone a scendere in Piazza e fare la posta per 5 ore in attesa di vederLO? Donne che urlavano: “la pena di morte”, “è colpa dell’indulto” ecc…uno spettacolo da Medio Evo,  non degno di una ricca, pacata e riflessiva provincia del Nord nel 2007. O forse il vero Medio Evo siamo noi.  

Stato sociale e Stato a-sociale!

Lunedì 24 Settembre 2007

L’ultimo libro del duo Giavazzi- Alesina ” Il liberismo è di sinistra”- edizione il Saggiatore-  è illuminante. So che molti lettori, anzi molti di voi che decidono di scrivere su questo blog, non la pensano come me, ma tant’è.  I due economisti hanno colpito nel segno. Nella difficile ridefinizione di che cos’è di sinistra e che cos’è di destra, una cosa è oramai chiara: il liberismo è oggi conteso sia dai post-comunisti sia dalla cosidetta Casa delle libertà. Perchè? Forse perchè il liberismo contiene in sè la possibilità di essere declinato con politiche più propriamente di sinistra o di destra a seconda della situazione. Insomma esiste da sempre a sinistra un filone legato alla cultura politica del libero mercato, basti pensare ai fratelli Rosselli e al loro manifesto “il socialismo liberale”. Qualche esempio trattato dal libro di Giavazzi- Alesina ci aiuta a capire perchè la sinistra non puo’ fare a meno di fare i conti con i benefici del liberismo.

“Senza meritocrazia le professioni si tramandano ai figli come titoli nobiliari, senza concorrenza il consumatore è ricattato dai grandi monopoli, senza controlli i fannulloni continuano a gravare sulle tasche dei contribuenti.”  Il pamphlet ci porta poi alcuni dati illuminanti su come lo stato spende i nostri soldi. State a sentire:” In Danimarca, prima dell’intervento di varie forme di assistenza pubblica, le famiglie a rischio povertà sono 32 su 100: l’intervento dello stato le riduce a 12. In Gran Bretagna le famiglie a rischio passano da 26 a 18 mentre in Italia le famiglie vicine alla soglia di povertà sono 22, ma lo Stato riesce ad aiutarne solo 3. Siamo meno efficienti della Turchia! ”

Chi è più di sinistra? Giavazzi o il segretario di Rifondazione Comunista?

KIPPUR: il giorno dell’espiazione.

Giovedì 20 Settembre 2007

 

Cari lettori, come vi ho anticipato in altre occasioni, il mio intento è di usare questo spazio come strumento di dialogo sempre aperto a tutti i temi di attualità. Vorrei però provare ad usare questo strumento anche per mettere in comunicazione diverse culture. Io, come forse alcuni di voi sanno, sono ebreo. Laico, credente fino a un certo punto ma fedele tradizionalista. Queste cose tutte insieme possono apparire in contraddizione ma per me è così.

Da domani sera inizierà il digiuno di Kippur, una delle feste più importanti per la tradizione ebraica, e per 26 ore mi asterrò dal lavoro e non mangerò ne berrò alcunchè. Quindi ci si riaggiorna a Lunedì, quando tornerò al lavoro. Nel frattempo se qualcuno di voi vuole saperne di più…puo’ consultare la voce YOM KIPPUR sulla libera enciclopedia di internet. 

http://it.wikipedia.org/wiki/Yom_Kippur

 SHALOM A TUTTI, laici e non, ebrei e non.  

david

AGLI ITALIANI MANCANO I SIMPSON!

Mercoledì 19 Settembre 2007

 

I Simpson hanno vinto anche in Italia. Nei primi tre giorni di uscita del film nelle sale è record assoluto di incassi, 6 milioni di euro. Pensate che il mitico cartone animato sta superando film come Harry Potter e Pirati dei Caraibi. Le ragioni di questo successo sono molteplici, fra tutte la straordinaria capacità di identificazione che scatta nello spettatore. In fondo un po’ tutti noi viviamo in famiglie alla Simpson. L’Italiano medio, lo dico mettendomici dentro io per primo, è così. Non occorre essere americani per identificarsi nella famiglia più strambotta del mondo. I Simpson sono il perfetto prodotto della globalizzazione, vanno bene in quasi ogni parte del globo. 

Bart è il ragazzo teppistello che c’è ovunque, l’adolescente tipico con tutte le caratteristiche del caso,  Homer il padre un po’ pasticcione, maniacale e debole con i figli, Marge la moglie che nessuno di noi vorrebbe avere ecc…Però nonostante questo valore ”quasi universale” dei Simpson a noi italiani manca un cartone animato che racconti come siamo fatti. Gli americani hanno i Simpson, noi Beppe Grillo. Tra i due c’è un abisso: tanto Grillo usa toni profetici, apocalittici, inquisitori ed assoluti tanto invece i Simpson affrontano i nostri difetti in modo ironico e critico. Il loro essere ci diverte ma allo stesso tempo ci fa interrogare su come siamo. Certo la comicità di Grillo è più facile: scagliarsi contro il politico (che non è più sinonimo di potente, perchè i potenti sono altri banchieri, finanzieri, direttori di giornali  ecc..) è uno sport nazionale; farci ridere invece scavando nei nostri difetti di italiani è molto più difficile. Ci vorrebbe una comicità non “contro” ma “per”. Credo che una delle ragioni del successo dei Simpson stia proprio in questo. La loro comicità arriva al cuore di tutti noi facendoci riflettere su come siamo e come rischiamo di diventare. E poi ve lo immaginate Bart Simpson che conferisce ”un bollino di qualità” a delle liste civiche? Non sarebbe credibile in America….da noi invece le cose vanno un po’ diversamente. Molto diversamente.

CHE DIFFERENZA C’E'?

Martedì 18 Settembre 2007

 

 

 

I due personaggi che vedete in foto sono speculari. A guardarli bene non c’è una grandissima differenza. Forse però,  la cosa che più li accomuna è che entrambi sono il frutto della “crisi della politica” del dopo Tangentopoli. Sbaglio?

Grillo lancia le liste civiche:rido ma senza biglietto!

Lunedì 17 Settembre 2007

 

Il dado è tratto. Grillo ha passato il suo Rubicone e da comico si è fatto Politico. Dal suo sito, trasformato oramai in partito virtuale,  ha rotto gli indugi e ha annunciato:” Sì alle liste civiche, darò un bollino di validità a chi rispetta i miei criteri”. 

Ma quali sono i criteri del Grillo? Semplice: potranno presentarsi solo incensurati e non iscritti a partiti. Non mi pare un gran programma di Governo anche perchè essere iscritto ad un partito non è una bestemmia! L’essere incensurato invece merita una piccola glossa. Capisco perfettamente che il tema è spinoso e impopolare ma vorrei soltanto ricordarvi il caso del grande Enzo Tortora. I Radicali vollero pervicacemente candidarlo alle elezioni europee e fecero bene, Tortora era innocente.

Ma come la mettiamo con persone come il mio amico On. Sergio D’elia, oggi deputato della Rosa nel Pugno, e uno dei protagonisti negli anni 70, del movimento di estrema sinistra Prima Linea? D’elia, già condannato in primo secondo e terzo grado, oggi siede in Parlamento e ricopre la carica di segretario d’aula. Sono felice. Sono davvero felice. Il fatto che D’elia sieda nelle nostre istiuzioni democratiche è una prova in più che la democrazia ha vinto. Hanno vinto quei valori che lui, da giovane ragazzo ubriacato dall’ideologia e dalla violenza, voleva distruggere. W la democrazia, W D’elia in parlamento. 

Grillo continui pure a riempire i teatri e gli stadi, facendo pagare 30 euro il biglietto, ma non ci venga a spiegare che le sue liste saranno una palingesi per la Politica italiana. Non ci credo, anzi mi viene da ridere e pensate che non ho neppure pagato il biglietto…..      

Calderoli, il maiale e la politica degli insaccati

Venerdì 14 Settembre 2007

L’ex Ministro Calderoli si è fatto sentire. E’ bastato che il sindaco di Bologna annunciasse la costruzione di una nuova moschea e l’autore della porcata ha lasciato andare la lingua.

“Metterò a disposizione sia me stesso, che il mio maiale per una passeggiata sul terreno dove si vorrebbe fare la moschea. Esattamente come feci a Lodi, dove la moschea non fu mai realizzata perchè il terreno fu considerato infetto e non più utilizzabile.  Si potrebbe chiamare Maiale Day”

Non ho particolari commenti da fare se non che l’ex Ministro mostra di essere un grande esperto di insaccati. Prima fu il “porcellum” - la sua legge elettorale votata dalla Cdl - ora il maiale a passeggio, “unicuique suum” scrissero i latini. L’unica cosa che evidenzio è che La Padania di oggi non dedica neppure una riga alla sortita del senatore. Strano no? L’organo ufficiale del Carroccio censura il povero Roberto. Perchè? Forse anche la Padania giudica “il Maiale Day” una porcata.

Garlasco, 30 giorni dopo arriva pure il Diavolo.

Giovedì 13 Settembre 2007

E’ passato un mese esatto dall’omicidio della giovane Chiara Poggi ma l’assassino non è stato ancora preso. 30 giorni di indagini serrate, dichiarazioni, smentite, depistaggi e sopralluoghi nella villetta dell’orrore.  I protagonisti di questo “giallo d’estate” sono oramai diventati volti familiari. 150 persone interrogate dagli inquirenti, il Ris di Parma, gli avvocati della difesa e lui, il giovane findazato di Chiara, Alberto Stasi unico indagato.

A rendere ancora più misterioso il delitto è  poi  il settimanale  Diario. In copertina il titolo attira la mia attenzione: “Garlasco, la morte e il diavolo”.  Enrico Deaglio scrive: ” come è morta Chiara Poggi? La verità è appesa alla scienza investigativa, ma forse anche al Diavolo. Che cosa spinge migliaia di persone ogni settimana a Garlasco a frequentare riti di esorcismo, di confessione, di guarigione e di miracolo?” Se ora arriva pure il Diavolo è finita. E’ vero che con il Maligno non si scherza, ma avendolo fatto pure David Lynch nel mitico serial Twin Peaks perchè oggi non lo puo’ fare Diario?    

Diavolo a parte i misteri restano. Oggi Alfonso Lauro, prudente procuratore capo di Vigevano, ha detto:” per quanto riguarda l’ambiente in cui è maturato il delitto sembra un contesto troppo pefetto, sembra quasi che tutti abbiano l’aureola!”

Io stasera tornerò nella mia trasmissione sul Caso Garlasco. Se avete delle considerazioni da fare, porterò il nostro dibattito dal Blog alla Tv. Ospiti, tra gli altri: Avv. Raffaele Della Valle; il criminologo Savona e l’inviato de Il Giornale Stefano Zurlo.

“MI VENDO”,STORIA DI SARA DISPERATA

Mercoledì 12 Settembre 2007

Ci sono tanti modi di trattare il tema del precariato e della legge Biagi. C’è l’invettiva alla Grillo (”la legge 30 è come la peste”) e c’è la storia di una ragazza romana,  poco più che trentenne, che ha appena scritto un libro sulla sua condizione.

Tra l’invettiva alla Grillo e il libro testimonianza, non vi è dubbio: scelgo il libro ” SARADISPERATA, Mi vendo” edito da …  Saradisperata è lo pseudonimo di una ragazza romana, lavoratrice precaria, che ha lanciato attraverso il suo blog (www.trentennedisperata.splinder.com) un proposta shock e provocatoria: una notte d’amore in cambio di un lavoro serio. Il libro (che forse sarebbe più corretto definire Diario) è una autobiografia della sua esperianza nel mondo del lavoro e nell’amore.

Lo segnalo perchè credo che molti trentenni di oggi, si possono riconoscere in questa storia. L’amore è trattato in modo vero, profondo, disincantato e sincero…così come la drammatica esperienza di chi non riesce a trovare un lavoro stabile e sicuro. Così come l’amore eterno e duraturo sembra essere diventato una chimera, così il posto fisso è diventato un miraggio per pochi. E’ la società liquida direbbe Bauman ma questa non è una risposta sufficiente. Pro o contro la Legge Biagi ( io sono per portare dei correttivi ad un impianto che mi sembra buono ) la politica dimostri il suo ruolo e incida nei processi di trasformazione della società. 

Sull’amore ci arrangiamo da soli, ma sul lavoro il Politico si faccia sentire. Altrimenti occhio, arriva Grillo o l’On. Giorgio Mele (ex Udc) che dovrebbe occuparsi più di politica e meno d’amore. Specie se a tempo determinato!    

 
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