Archivio del 10 Settembre 2007

V-day: piazze piene, urne vuote!

Lunedì 10 Settembre 2007

Sabato è andato in scena a Bologna l’antipolitica Atto II. Premetto che Giuseppe detto Beppe Grillo è un grandissimo comico. Appena posso, pago 35 euro e vado a godermi i suoi spettacoli. Sono sicuramente soldi ben spesi.

Il comico genovese denuncia spesso (non sempre!!) fatti veri e svolge un grande ruolo: è la nostra coscienza critica. Certo non è Pier Paolo Pasolini, non ha la grazia e lo stile elegante e pungente del grande scrittore - regista ma un suo ruolo anche lui lo ha.

Io che sono stato innamorato del teatro canzone di Giorgio Gaber (all’epoca anche lui venne tacciato di qualunquismo da una sinistra cieca ai movimenti in atto nel paese) non posso non riconoscere a questi artisti una grande dote: sanno paralare a tutti. Destra, sinsitra , centro…il cittadino in quanto tale si riconosce nelle denuncie di comici e cantanti. Perchè? Perchè oramai la distanza tra il Palazzo e il cittadino è siderale! Non credo  però che il “Vaffanculo Day” si tradurrebbe in consenso politico. I cittadini, quando si tratta di votare, cio’è di decidere a chi affidare le proprie sorti, hanno le idee piuttosto chiare. Anche il bellissimo libro di  Rizzo e Stella “La Casta” ha venduto quasi un milione di copie eppure la gente continuerà ad andare a votare. Magari saremo tutti un po’ più incazzati e consapevoli, delle cose che non vanno, però non credo diminuirà l’affluenza alle urne. In fondo il nostro Paese ha la più alta partecipazione d’Europa. 

Quindi evviva Grillo, evviva i 50 /100 mila in piazza a Bologna ma attenti, come diceva Nenni “piazze piene, urne vuote!” In fondo quei ragazzi che sono andati ad ascoltare il Grillo parlante non hanno pagato il biglietto e hanno avuto uno spettacolo gratis per più di 3 ore…se si fosse pagato il biglietto forse i numeri sarebbero stati diversi.

C’ è una modalità nuova pero: la rete. Effetivamente questo straordinario strumento sta creando, soprattutto tra noi giovani, un nuovo modo di informare ed informarsi. La forza di Grillo è stata quella di trasformare “la piazza della rete” in piazza reale. Durerà? Io ne dubito ma ai posteri l’ardua sentenza.  

 
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