Archivio del 19 Settembre 2007

AGLI ITALIANI MANCANO I SIMPSON!

Mercoledì 19 Settembre 2007

 

I Simpson hanno vinto anche in Italia. Nei primi tre giorni di uscita del film nelle sale è record assoluto di incassi, 6 milioni di euro. Pensate che il mitico cartone animato sta superando film come Harry Potter e Pirati dei Caraibi. Le ragioni di questo successo sono molteplici, fra tutte la straordinaria capacità di identificazione che scatta nello spettatore. In fondo un po’ tutti noi viviamo in famiglie alla Simpson. L’Italiano medio, lo dico mettendomici dentro io per primo, è così. Non occorre essere americani per identificarsi nella famiglia più strambotta del mondo. I Simpson sono il perfetto prodotto della globalizzazione, vanno bene in quasi ogni parte del globo. 

Bart è il ragazzo teppistello che c’è ovunque, l’adolescente tipico con tutte le caratteristiche del caso,  Homer il padre un po’ pasticcione, maniacale e debole con i figli, Marge la moglie che nessuno di noi vorrebbe avere ecc…Però nonostante questo valore ”quasi universale” dei Simpson a noi italiani manca un cartone animato che racconti come siamo fatti. Gli americani hanno i Simpson, noi Beppe Grillo. Tra i due c’è un abisso: tanto Grillo usa toni profetici, apocalittici, inquisitori ed assoluti tanto invece i Simpson affrontano i nostri difetti in modo ironico e critico. Il loro essere ci diverte ma allo stesso tempo ci fa interrogare su come siamo. Certo la comicità di Grillo è più facile: scagliarsi contro il politico (che non è più sinonimo di potente, perchè i potenti sono altri banchieri, finanzieri, direttori di giornali  ecc..) è uno sport nazionale; farci ridere invece scavando nei nostri difetti di italiani è molto più difficile. Ci vorrebbe una comicità non “contro” ma “per”. Credo che una delle ragioni del successo dei Simpson stia proprio in questo. La loro comicità arriva al cuore di tutti noi facendoci riflettere su come siamo e come rischiamo di diventare. E poi ve lo immaginate Bart Simpson che conferisce ”un bollino di qualità” a delle liste civiche? Non sarebbe credibile in America….da noi invece le cose vanno un po’ diversamente. Molto diversamente.

 
serverstudio web marketing e design