AGLI ITALIANI MANCANO I SIMPSON!

I Simpson hanno vinto anche in Italia. Nei primi tre giorni di uscita del film nelle sale è record assoluto di incassi, 6 milioni di euro. Pensate che il mitico cartone animato sta superando film come Harry Potter e Pirati dei Caraibi. Le ragioni di questo successo sono molteplici, fra tutte la straordinaria capacità di identificazione che scatta nello spettatore. In fondo un po’ tutti noi viviamo in famiglie alla Simpson. L’Italiano medio, lo dico mettendomici dentro io per primo, è così. Non occorre essere americani per identificarsi nella famiglia più strambotta del mondo. I Simpson sono il perfetto prodotto della globalizzazione, vanno bene in quasi ogni parte del globo.
Bart è il ragazzo teppistello che c’è ovunque, l’adolescente tipico con tutte le caratteristiche del caso, Homer il padre un po’ pasticcione, maniacale e debole con i figli, Marge la moglie che nessuno di noi vorrebbe avere ecc…Però nonostante questo valore ”quasi universale” dei Simpson a noi italiani manca un cartone animato che racconti come siamo fatti. Gli americani hanno i Simpson, noi Beppe Grillo. Tra i due c’è un abisso: tanto Grillo usa toni profetici, apocalittici, inquisitori ed assoluti tanto invece i Simpson affrontano i nostri difetti in modo ironico e critico. Il loro essere ci diverte ma allo stesso tempo ci fa interrogare su come siamo. Certo la comicità di Grillo è più facile: scagliarsi contro il politico (che non è più sinonimo di potente, perchè i potenti sono altri banchieri, finanzieri, direttori di giornali ecc..) è uno sport nazionale; farci ridere invece scavando nei nostri difetti di italiani è molto più difficile. Ci vorrebbe una comicità non “contro” ma “per”. Credo che una delle ragioni del successo dei Simpson stia proprio in questo. La loro comicità arriva al cuore di tutti noi facendoci riflettere su come siamo e come rischiamo di diventare. E poi ve lo immaginate Bart Simpson che conferisce ”un bollino di qualità” a delle liste civiche? Non sarebbe credibile in America….da noi invece le cose vanno un po’ diversamente. Molto diversamente.

19 Settembre 2007 alle 16:20
Ma non ti son bastate le risposte al tuo blog “che differenza c’e'”?
Persisti ma anche tu la pensi come Mazza del TG2?sai per capire…ma fai un post su un argomento serio…anche perche’ molti di quelli che son andati al cinema a vedere i simpson votano DS o FI…infatti se hai mai fatto caso anche i film che escono son frutto di controllo..guarda caso il maggior proprietario della produzione medusa Film (che e’ la piu’ grossa casa in italia e che ha un gran numero di sale) e’ proprio il berlusca….Non ti accorgi che escono solo film spesso vuoti o privi di contenuti?anzi forse i Simpson son piu’ ricchi di messaggi di molti altri….Se non mi credi vai a vedere dove hanno trasmesso il film-documentario “in un altro paese” uscito due anni fa e trasmesso in prima serata quest’estate da RAi 2(aggiungo avendolo visto censurando l’ultima parte piena di contenuti attuabili ai giorni nostri alla nostra classe politica)
ciao
19 Settembre 2007 alle 17:02
I banchieri signori, sono quelli che nessuno critica a guidare tutto il sistema malato Mondiale.
Moneta sovrana del popolo.
19 Settembre 2007 alle 18:10
Certo che qui i troll pullulano…
Non li cancellare, questi loro interventi sono una manna di divertimento per il lettore occasionale. Evidentemente il Loda si è affezionato. Non si potrebbe spiegare altrimenti la sua pedante assiduità (peraltro non assistita dallo stile).
Ciao.
19 Settembre 2007 alle 19:51
Gli Usa sono Un esempio?
19 Settembre 2007 alle 19:53
chi parla male degli US and A viene bannato?
GLi Stessi americani si vergognano di come è gestita la loro fantastica nazione, sia politicamente parlando che economicamente!
19 Settembre 2007 alle 19:55
Una domanda chi è la lobby secondo voi tra farmacisti e aziende farmaceutiche?
Un post di Piero Ricca.
19 Settembre 2007 alle 22:42
Non ho mai letto una serie di cagate così grosse. Bravo Parenzo. Continua così.
19 Settembre 2007 alle 22:43
Ciò che mi lascia profondamente perplesso è come il sig. Grillo possa esprimersi da un lato contro i partiti già esistenti e allo stesso tempo promuovere la nascita di liste civiche col bollino “amici del Grillo”. Siamo forse vicini alla scesa in politica del Grillo? Sono convinto del fatto che il comico genovese abbia letto troppo Collodi e ora si creda davvero la nostra coscienza. Ci sarà il suo nome sulla prossima tessera elettorale? Speriamo proprio di no.
20 Settembre 2007 alle 12:00
Benedetto…dai ma finiscila..ma ancora non avete capito tu e Parenzo che se la maggior parte delle persono che scrivono qua sono in disaccordo con voi vuol dire che non avete tanti estimatori del vostro pensiero! ciao
20 Settembre 2007 alle 12:59
Gentile sig. Loda, rimango basito nel sentire queste parole da parte Sua. Dovremmo forse il sig. Parenzo ed io autocensurarci, solamente perchè il Nostro punto di vista cozza con le Vostre vedute? Non era proprio Lei a parlare in qualche altro post di un internet libero?
Personalmente ritengo sia importante, anche e soprattutto in caso di idee contrastanti, portare avanti il confronto, così che entrambe le parti possano arricchirsi dell’opinione dell’altro. Non trova sig. Loda?
20 Settembre 2007 alle 15:19
Guarda che se leggi il mio post mica ho detto ciò per cui ti senti offeso!Lo ripeto “la maggior parte delle persono che scrivono qua sono in disaccordo con voi vuol dire che non avete tanti estimatori del vostro pensiero”
1)cosa ho detto per farti rimanere basito?
2)ho solo letto e constatato che e’ spesso cosi’
3)tornando alle idee..a parte la prima frase del tuo post caro Sig. Benedetto il resto e’ una banale ironia..quindi non mi sembra che tu voglia eporre un’opinione ma solo prendere in giro
4)ma tu hai sentito cosa e’ stato detto al V-Day? se david non me lo censura(siccome già una volta l’ha fatto) ti metto i link per fartene un’opinione poi fammi sapere!
In questo link puoi trovare cosa e’ stato detto a bologna (non da grillo ma da tanti altri es professori universitari)
o a milano da basilio rizzo o elio veltri ciao fammi sapere:
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&testo=V-day&tipo=testo
20 Settembre 2007 alle 15:28
Se in America ci fossero più Chomsky, il mondo sarebbe migliore.
Chomsky nelle scuole.
Ragazzi mi dite dove esiste una reale democrazia? Non esiste tutto qui.
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20 Settembre 2007 alle 15:29
Il tipo di liberalizzazione finanziaria che avrebbe inaugurato l era neoliberista negli anni settanta riduce le possibilità di scelte democratiche,trasferendo le decisioni nelle mani di un senato virtuale formato da investitori e finanziatori.
Oggi i governi si trovano”scissi tra due tipi di elettorato , che contrappone gli interessi dei cittadini a quelli degli speculatori e dei gestori di fondi d’investimento.
70 anni fa Keynes avveretiva che le forze del mercato finanziario globale mettono addirittura a repentaglio l esperimento dell’autogoverno democratico….
La privatizzazione ad esempio riduce il campo delle scelte democratiche, in modo addirittura drammatico nel caso della liberalizzazione dei servizi….
NOAM CHOMSKY
Da fastidio questo post?Lo so e sono contento.
20 Settembre 2007 alle 15:53
ma a voi si apre i sito di Beppe Grillo?
20 Settembre 2007 alle 17:20
no
20 Settembre 2007 alle 17:43
Gli elettori vengono spinti a valutare le qualità personali non i problemi
Ciò che resta della democrazia è in gran parte il diritto di scegliere tra vari prodotti.(cultura liberale che mette avanti i consumatori ai lavoratori)
I grandi Manager hanno illustrato da tempo la necessità di imporre alla popolazione una filosofia della futilità e la mancanza di scopo nella vita, per concentrare l attenzione umana su cose più superficiali, principalmente il consumo di prodotti alla moda.
Sommersi nella propaganda fin dall infanzia, i cittadini possono accettare le loro vite subordinate e prive di significato e scordarsi idee ridicole come quelle di gestire la propia vita.
possono affidare il loro destino ai manager aziendali e all industria delle pubbliche relazioni e nel campo della politica,alle presunte “minoranze intelligenti” che servono ad amministrare il potere!
CHOMSKY…
20 Settembre 2007 alle 17:52
Blondet in TV, GRillo pay per view
20 Settembre 2007 alle 19:08
Cari amici leggete qua….altro che partito democratico:
http://www.andreaiacomini.ilcannocchiale.it/
21 Settembre 2007 alle 12:02
Grillo manda tutti affanc… e giù applausi! Ma quando arriva la proposta? Cosa propone il comico genovese per il Paese? Certo il mondo politico non ha dato un bello spettacolo, vi sono sprechi e stipendi d’oro ma una volta colpita la Casta (che incide lo 0,000… sulla spesa complessiva) i problemi rimangono tutti…Ora Grillo può ancora divertirsi ma giungerà il momento in cui i suoi fans gli chiederanno ‘e adesso’? Vedo inoltre il goffo tentativo di strumentalizzare il personaggio da parte dei vari Travaglio, Guzzanti, Pardi, Veltri, Flores D’Arcais, ecc… che vedono la possibilità di tornare al centro dell’attenzione (hanno prontamente organizzato una manifestazione per il 6 ottobre). Poverini!
Infine tutto ciò che dice il ‘nostro’ non è affatto nuovo e più che a Giannini con ‘L’Uomo qualunque’ inviterei a far riferimento, parola per parola, al politologo Robert Michels circa la ‘degenerazione’ dei partiti da eliminare per andare verso il… fascismo! (vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Robert_Michels)
21 Settembre 2007 alle 13:15
Scusa m adopo la seconda guerra mondiale…quando c’e’ stato l’azzeramento dei partiti precedenti..siam arrivati di nuovo al fascismo?e poi scusai partiti di oggi sono cosi’ fieri di chiamarsi partiti tanto che nessuno nomina la parola “partito” nel proprio nome.(alleanza nazionale..DS..Forza Italia…Udeur..Lega..Margherita..devo continuare?).Per questo ti dico che il nome del nuovo partito Partito Democratico… non e’ a caso serve proprio a pubblicizzare meglio le stesse persone facendo credere alla gente di tornare a fare una sana politica…
21 Settembre 2007 alle 14:04
Non inserire il nome ‘partito’ può essere una scelta di marketing e nulla più. Altra cosa è discutere di quelle ‘organizzazioni’ (più o meno burocratizzate) che sono oggettivamente rispondono alla definizione di partito.
Quanto alla tua prima osservazione: ‘Scusa ma dopo la seconda guerra mondiale…quando c’e’ stato l’azzeramento dei partiti precedenti..siam arrivati di nuovo al fascismo?’
Mi pare che questa considerazione sia in sè stessa contraddittoria. Il dato di partenza in Italia (pre seconda guerra) era infatti l’assenza di partiti (o meglio la presenza del partito unico) dovuta all’avvento del fascismo nel 1922. Con la caduta del fascismo tornarono i vecchi partiti: PCI, PLI, PPI-DC, PSI…Da un punto di vista storico sarebbe invece interessante domandarsi cosa ha causato l’avvento di un Regime autoritario in Italia (e come eventualmente agganciarlo al ragionamento di Michels), mentre è del tutto evidente cosa ne ha causato la caduta.
Quanto al PD mi pare l’espressione un poco scadente di un compromesso storico fuori tempo (e dal tempo).
21 Settembre 2007 alle 14:51
Vogliamo Blodent parlare di economia… non sudditi alla Giavazzi..grazie.
21 Settembre 2007 alle 16:37
La tua soluzione mi pare comportare fatalmente, anche con le migliori intenzioni possibili in partenza, uno sviluppo autoritario. Tu proponi di fare piazza pulita di ‘questi’ partiti ed avviare un processo democratico dal basso. Tale processo dovrebbe essere guidato da qualcuno che dovrà fare da terminale di tali richieste, questo qualcuno dovrà dotarsi di un’organizzazione su tutto il territorio con propri rappresentanti esecutivi. Egli dovrà fare scelte, imporre soluzioni (desunte dalla volontà del popolo), creare dei quadri dirigenti ‘popolari’. Il Paese deve essere comunque guidato, bisogna fare scelte economiche, decidere linee di politica estera, ecc… A questo punto si formerà fatalmente un nuovo apparanto dirigente staccato dal popolo che riterrà di fare scelte per il popolo con una differenza: non avere una controparte, gli altri sono stati eliminati per volontà del popolo! Insomma: posto che questa volontà popolare di cambiamento sia così diffusa non sarebbe meglio riformare i partiti piuttosto che distruggerli?
p.s. da Berlusconi a Bertinotti penso sia necessario manifestare un maggior rispetto verso quanti li votano. Mi pare poco corretto affermare che quanti la pensano diversamente da me siano dei cretini. E’ una strada assai pericolosa…
21 Settembre 2007 alle 16:40
Tanto per tornare IT: ieri ho visto il film, ed è divertentissimo. A parer mio, molto più della serie.
21 Settembre 2007 alle 17:33
E’ un’po’ come la mafia che li considera dei sudditi senza coraggio…questo ci dovrebbe far riflette!