Archivio di Ottobre 2007

CASO FORLEO: SCONTRO NELLA MAGISTRATURA

Martedì 30 Ottobre 2007

Il caso Forleo - De Magistris non è, come potrebbe apparire ai più, un nuovo scontro tra Politica e Magistratura. Non siamo, come all’epoca di Tangentopoli, difronte ad uno corpo a corpo durissimo tra poteri dello Stato. Ad analizzare bene il caso siamo in una situazione completamente diversa. Quello a cui stiamo assistendo è un pancrazio tutto interno alla Magistratura.

Sia il caso De Magistris, sia il caso Forleo dimostrano come i due magistrati stiano puntando il dito non solo contro alcuni politici (Mastella in primis) ma soprattutto contro altri magistrati, accusati di non compiere fino in fondo il loro lavoro. L’affondo del Gip Forleo è esplicito: “Rinuncio alla scorta perchè non ho bisogno di un taxi gratuito dello Stato. Anche l’arma mi ha abbandonato. Vi sono state protratte condotte omissive e attive da parte di taluni carabinieri, deputati alla mia protezione, sulle quali ho già riferito ai vertici dell’Arma senza alcun tipo di riscontro!”

Lo stesso dicasi per De Magistris. Il pm dell’inchiesta Why not e Poseidone accusa altri magistrati di comportamenti ambigui e poco trasparenti rispetto alle inchieste da lui condotte. Quindi si capisce che al di là della querelle tra  Mastella e il pm lucano, il vero nodo sono Carabinieri e Magistrati. Bisognerebbe smetterla di guardare il dito (Mastella) e non la luna (le nostre istituzioni, Arma in testa!)

Montezemolo scende in campo: la vera spallata!

Lunedì 29 Ottobre 2007

Mentre a Milano andava in scena la Veltroneide, a Caserta il presidente di Confindustria  Luca Cordero di Montezemolo dava il suo ben servito a Prodi e Berlusconi: “Questo governo non è in grado neanche di tagliare le cravatte di due centimetri. Non è in grado di tagliare nulla. Non c’è coesione. Abbiamo bisogno che il governo governi, che prenda delle decisioni, qualsiasi esse siano. Il Paese non è governato da 12 anni, non è possibile prendere decisioni di fondo!” 

Con chi se la prende Luca Cordero? Con i due personaggi che in questi 12 anni hanno governato l’Italia e cioè Berlusconi e Prodi. Veltroni arriva in un momento fortunato, le due leaderchip sono usurate e il Paese ha voglia di voltare pagine. Il buon Cordero, giocando di sponda con l’amico Walter, prova ad accellerare il processo di cambiamento ma la spallata non arriva. Sì perchè la spallata vera non è quella che ogni giorno Berlusoni prova a dare al Governo (dell’amico/nemico Prodi) ma è di Montezemolo che da mesi si trova ai ferri corti sia con questo Governo sia con il Berlusca & la rossa Brambilla (l’altra faccia della luna)

Luca Cordero però deve decidersi: scenda in campo e conquisti la guida della Cdl. Sarebbe bella una sfida Veltroni Vs Montezemolo con Prodi e Berlusconi finalmente a godersi una meritata pensione! 

RICCA: LO SQUADRISTA DI YOU TUBE

Giovedì 25 Ottobre 2007

Piero Ricca oramai è un format! E come nei migliori format tv ci sono personaggi che funzionano di più ed altri di meno. Per Ricca, Vittorio Sgarbi è oramai un must.

L’assalto all’Assessore alla Cultura (qui siamo al quinto episodio della saga) porta grandi risate e consenso. Per me Ricca è un geniale squadrista di You Tube, il suo manganello è la telecamerina e il suo olio di ricino è quel modo volutamente provocatorio (fatto apposta per farti INCAZZARE e mandarlo in quel posto dove non batte il sole) con cui ti rivolge la parola.

Gurdate il fimato. C’è da ridere..ma anche da piangere. Ditemi voi se questo non è moderno squadrismo!!!

http://www.youtube.com/watch?v=Sk5FsiVs6Us&eurl=http://www.pieroricca.org/

DE MAGISTRIS: TRASFERIAMO MASTELLA!

Giovedì 25 Ottobre 2007

 

PUBBLICO QUESTO INTERESSANTE PUNTO DI VISTA DEL SEGRETARIO DEI RADICALI LUCANI 

Caso De Magistris: il Ministro Mastella sia trasferito ad altra sede ministeriale per eccesso di compatibilità ambientale con i vertici dell’ANM

di Maurizio Bolognetti (SEGRETARIO RADICALI LUCANI)

Alla luce di quanto avvenuto in queste ore, c’è da domandarsi se non sia il caso di chiedere il trasferimento di Clemente Mastella per eccesso di compatibilità ambientale nei rapporti con i vertici dell’ANM, tutti, e sottolineo tutti, abbondantemente rappresentati in seno al Ministero di Grazia e In-Giustizia.

Non è una provocazione chiedere il trasferimento di Mastella ad altre competenze ministeriali: in quel ministero c’è un eccesso di compatibilità ambientale, e probabilmente sarebbe un sollievo per lo stesso ministro essere destinato ad altra sede ministeriale.

C’è da augurarsi che il signor ministro non abbia un qualche lontano parente coinvolto nell’inchiesta “Toghe lucane”, altrimenti il fatidico detto “non c’è due senza tre” farebbe presto a materializzarsi.

Se parlassimo di una partita, potremmo dire:”due a zero e palla al centro”; ma, volendo utilizzare la metafora calcistica, dovremmo anche aggiungere che la partita è stata truccata e che il cartellino rosso, sventolato per la seconda volta a De Magistris, era abbondantemente previsto. Illuminante in queste ore il commento di Giulio Andreotti, che afferma parlando di Mastella: “sta facendo bene e tra l’altro ha recuperato il rapporto fra magistratura e governo, che era piuttosto teso”.

PIERO RICCA: IL VENDICATORE

Mercoledì 24 Ottobre 2007

E’ davvero un eroe. Non condivido quasi nulla di quello che fa, ma forse proprio per questo gli do spazio su questo blog. La sua cultura è lontanissima dalla mia. Lui dice che di queste cose non si parla mai, in verità di questo hanno scritto giornali, tv e megazine vari. Il personaggio Piero Ricca è talentuoso. Come il Berlusca si è fatto la sua tv. A differenza del Cavaliere però lui ha conquistato il web, la rete è gratis e lui giustamente si è fatto la sua Televisione. Come fece Silvio, anche il nostro Ricca ama i messaggi a reti unificate. Vi ricordate il mitico video messaggio da Arcore sulla discesa in campo del Cavaliere? Il nostro Ricca ha fatto molto di meglio: dal suo salotto di casa, in stile compassato ma apocalittico, con la barba incolta e il timbro di voce studiato ci invita a scendere in Piazza! Davvero fantastico, un capolavoro di comunicazione.   

DE MAGISTRIS, LA P2 E LA POLITICA

Mercoledì 24 Ottobre 2007

Il Corriere della Sera è il più autorevole quotidiano italiano. E’ anche uno dei giornali più letti e questo dovrebbe spiegarci alcune cose davvero singolari.

Il 21 ottobre, sul quotidiano di Via Solferino, appare una drammatica intervista del collega Carlo Vulpio al Pm De Magistris. Ripeto questa intervista è pubblicata non su di un piccolo foglio di provincia ma sul più importante giornale del Paese. Il titolo era: ” Contro di me i poteri occulti. Ora rischio pallottole e tritolo. Lo sfogo del Pm: non ci sono le condizioni per fare il magistrato in Calabria” .

Per non so quale ragione, l’urlo di De Magistris non viene raccolto. La politica e la quasi totalità del giornalismo italiano (Anno Zero escluso) si occupa dello scontro Mastella - Di Pietro e non del tema di cui ci dovrebbe occupare. E il tema secondo me è : quello che dice De Magistris (sul Corriere della Sera non sul quotidiano di Vibo Valentia o Crotone Oggi) merita di essere discusso e indagato o no? Un uomo che si sente sotto assedio e dice di avere contro poteri occulti e pallottole e tritolo, merita una qualche attenzione o no? In attesa che il CSM decida sul Pm, ex titolare dell’inchiesta “Why Not”, Romano Prodi, Clemente Mastella, il Generale Cretella e il senatore di Forza Italia Giancarlo Pittelli hanno voglia di raccontarci qualcosa?   

Pornostar in politica ATTO II

Lunedì 22 Ottobre 2007

Come ho scritto in precedenza non ritengo davvero esecrabile che una ex pornostar decida di fare politica in prima persona.  La politica la devono poter fare tutti: non ci sono lavori di serie A e di serie B. Perchè dovrebbe essere strano che una “lavoratrice del sesso” scelga di aprire un circolo della Libertà? Perchè lo puo’ fare un calciatore (che vende il talento delle sue gambe), un notaio, un commerciante e non una pornodiva?  Ecco perchè la notizia che la signora Federica Zarri ha aperto un “circolo della libertà” mi fa pensare a quanto oggi la politica sia “cosa per tutti” ed è un bene che sia così. Pensate un po’ a qualche anno fa, quando tra “convergenze parallele” e “verifiche di maggioranza “la politica era una cosa da iniziati…

Per ulteriori informazioni ecco il sito della signora Zarri e il sito del suo circolo. La signora Zarri farà sicuramente una politica senza veli…in bocca a tutti i lupi signora ed occhio a non diventare un membro della casta, gli italiani non lo sopporterebbero. 

 www.federicazarri.com

http://www.circolodellalibertafedericazarri.it/

   

La nuova vita di una porno star: la politica

Venerdì 19 Ottobre 2007

Niente battute. Non dite che la politica oramai è sputtanata. Lo dico seriamente, il fenomeno di cui vi parlerò non puo’ solo farci sorridere ma merita di essere analizzato e compreso. La politica la possono fare tutti, basta “godere” dei cosiddetti diritti civili (elettorato attivo e passivo ecc..).

E allora ecco la novità degli ultimi giorni: un circolo della Libertà fondato da una porno star. Non è un racconto da caserma ma la pura verità! La protagonista di questa nuova vita si chiama Federica Zarri, un tempo stella del programma Sexy Bar e oggi attiva (aggettivo più consono non si poteva trovare!) protagonista del Mi- sex, la grande fiera del sesso che ogni anno si svolge nella città della Madonnina. La scelta della signora Zarri è motivata in modo molto articolato, come si evince dal suo sito. ” Questa splendida idea dei Circoli che ha avuto il Presidente Berlusconi anni fa, è da appoggiare con convinzione. Inoltre, conferendo la Presidenza alla seria, dinamica e infaticabile lecchese (nome di città ndr) Michela Vittoria Brambilla, si è realizzata un’operazione geniale, e non poteva che essere merito del Presidente Berlusconi” La signora Zarri prosegue così: “Anch’io, come molti dei miei fans, sono stufa di questa classe politica costosa e inefficiente”  

…Bello che la passione per la politica nasca tra la gente comune. Non è vero che siamo in un clima di anti- politica, anzi.

Una promessa io qui la faccio: per la signora Federica Zarri non si parli mai di CASTA. Rizzo & Stella sono avvisati .  

MILANO, SCANDALO AFFITTI PRESTO I NOMI

Giovedì 18 Ottobre 2007

Abito in un piccolo appartamento a Milano, in zona Viale Monza, di circa 60 mq e pago 900 euro di affitto. Ogni 10 del mese, la mia banca effettua un bonifico per onorare la mia esosa locazione. Non mi lamento, ci sono persone che sicuramente stanno peggio di me e guadagnano molto meno. Se penso però a quelle persone che abitano in case del comune in zone periferiche e degradate (Chiaravalle, Giambellino ecc…) mi girano parecchio le balle. Quest’estate la mia trasmissione Prima Serata si è occupata di “case popolari”, sono andato a visitarle e ho constatato lo stato di degrado in cui versano: muri scrostati, cornicioni cadenti, immondizia (e non dite che è colpa degli immigrati perchè è una cazzata grande come la reggia di Versaille), erba cresciuta a livelli di foresta amazzonica ecc…Perchè il comune non cura la manutenzione in questi posti dove la gente ogni mese paga? Oggi a vedere quanto qualcuno paga per una locazione in Duomo viene davvero da incazzarsi!     

Lo scandalo Affitti, scoppiato a due mesi di distanza anche da noi dopo aver invaso la capitale, è una vergogna tutta Italiana. Negli altri Paesi, America in testa, non sarebbe possibile affittare a prezzi di favore e fuori mercato beni pubblici ad amici o amici degli amici.

Da noi, perchè il comune di Milano -  nel corso degli anni - ha affittato appartamenti lussuosissimi in pieno centro a prezzi che manco a Gratosoglio o al Giambellino? A che pro? Qual é la merce di scambio?  

Ecco alcuni numeri: 31.000 il numero totale di alloggi del Comune di Milano, in gran parte gestiti dai privati; 1.850 il numero di alloggi in mano al Demanio comunale; 76 i palazzi che il Demanio ha deciso di mettere in vendita; 2.536 il canone annuo di affitto per un appartamento di 104 metri quadri in piazza Duomo. Tra i beneficiari di AFFITTOPOLI non ci sono soltanto politici ed amici di politici, ma anche associazioni come: Emergency; Peace Reporter; Lions ed altri…Presto su questo Blog pubblicherò tutti i nomi delle persone coinvolte.

Appuntamento a Giovedì prossimo, 25 Ottobre con Prima Serata su Telelombardia: i nomi dei “signori della Truffa.”   

Toghe Rotte: diario di un magistrato incazzato!

Martedì 16 Ottobre 2007

Questo manifesto, tratto da una nota campagna lanciata da Antonio Di Pietro e Beppe Grillo,  propone un tema che merita di essere discusso. Parlando di giustizia fa sorridere e anche forse un pò incazzare, sapere che ci sono molti deputati e senatori condannati con sentenza passata in giudicato nelle nostre istituzioni. Ma è solo questo il problema? Non credo, eppure per mesi giornali e tv si sono occupati di questo. Giusto e doveroso informare su chi sono e che cosa hanno fatto i politici condannati, io stesso ho dedicato almeno 4 puntate delle mie trasmissioni a questo tema. Ho fatto vedere la famosa lista di Beppe Grillo, ho provato ad analizzare questa anomalia italiana. L’opinione pubblica, dopo fiumi di trasmissioni e di inchiostro, credo sia informata a dovere e i cittadini, forse se cambierà la legge elettorale, potranno decidere chi rimandare in Parlamento e chi lasciare a casa con un bel calcio nel sedere!

Ciò detto un bel libro della casa editrice ChiareLettere, ci spiega in modo dettagliato perchè il sistema giustizia nel nostro Paese non funziona.

L’autore, Bruno Tinti, procuratore aggiunto a Torino, mette i piedi nel piatto e ci propone un quadro del sistema davvero allarmante. Non è solo un problema di destra o sinistra, ai politici  - tutti - fa comodo che il sistema non funzioni!

“Lo sapevate che a Roma ci sono più avvocati che nell’intera Francia? E a Torino tanti quanti a Manhattan?(…) A questo punto sapete, chi ci sta in carcere? Qualche omicida e qualche rapinatore, una sterminata quantità di extra comunitari che hanno rubacchiato o spacciato qualche dose e - per poco, pochissimo tempo- qualche delinquente che il Pm e il Gip hanno arrestato mentre si svolgono le indagini e che, per scadenza dei termini o perché il Tribunale della Libertà li ha messi fuori, sono usciti dopo due o tre mesi, pronti a trascinare il processo fino alla prescrizione.”   (da “Toghe Rotte, la giustizia raccontata da chi la fa” a cura di Bruno Tinti, prefazione Marco Travaglio)

LUNEDI’ PROSSIMO, DALLE 20.30 IN DIRETTA  DALLA SEDE DELLA CGIL DI MILANO, L’AUTORE DEL LIBRO BRUNO TINTI & GHERARDO COLOMBO NE PARLANO AD ICEBERG. SCRIVETE I VOSTRI COMMENTI. LI USERO’ PER DISCUTERNE CON GLI OSPITI

 
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