CASO FORLEO: SCONTRO NELLA MAGISTRATURA
Martedì 30 Ottobre 2007
Il caso Forleo - De Magistris non è, come potrebbe apparire ai più, un nuovo scontro tra Politica e Magistratura. Non siamo, come all’epoca di Tangentopoli, difronte ad uno corpo a corpo durissimo tra poteri dello Stato. Ad analizzare bene il caso siamo in una situazione completamente diversa. Quello a cui stiamo assistendo è un pancrazio tutto interno alla Magistratura.
Sia il caso De Magistris, sia il caso Forleo dimostrano come i due magistrati stiano puntando il dito non solo contro alcuni politici (Mastella in primis) ma soprattutto contro altri magistrati, accusati di non compiere fino in fondo il loro lavoro. L’affondo del Gip Forleo è esplicito: “Rinuncio alla scorta perchè non ho bisogno di un taxi gratuito dello Stato. Anche l’arma mi ha abbandonato. Vi sono state protratte condotte omissive e attive da parte di taluni carabinieri, deputati alla mia protezione, sulle quali ho già riferito ai vertici dell’Arma senza alcun tipo di riscontro!”
Lo stesso dicasi per De Magistris. Il pm dell’inchiesta Why not e Poseidone accusa altri magistrati di comportamenti ambigui e poco trasparenti rispetto alle inchieste da lui condotte. Quindi si capisce che al di là della querelle tra Mastella e il pm lucano, il vero nodo sono Carabinieri e Magistrati. Bisognerebbe smetterla di guardare il dito (Mastella) e non la luna (le nostre istituzioni, Arma in testa!)





