GARLASCO: 4 DOMANDE SENZA RISPOSTA
Giovedì 29 Novembre 2007
Stasera tornerò ad occuparmi del giallo di Garlasco. E’ vero, non siamo in un serial tv dove gli investigatori trovano il colpevole in 60 minuti perchè poi il palinsesto prevede un gioco a premi, ma siamo nella vita reale ed i tempi sono diversi dalle fiction.
Nel caso di Garlasco però siamo chiaramente difronte ad un caso molto singolare. O l’assassino (o forse gli assassini) è un vero professionista, un killer lucido e spietato che ha architettato il “delitto perfetto”, oppure qualcosa nelle indagini non ha funzionato. Vi sono troppi punti interrogativi: perchè l’unico indagato rimane sempre e solo Alberto Stasi? Perchè avrebbe ucciso Chiara? Dov’è l’arma del delitto? A nessuna di queste domande chiave si è dato sino ad ora una risposta. Ma se a questo aggiungiamo altri 4 elementi strani, il giallo si complica ancora.
1) Il papà di Chiara sostiene di essere in possesso di 4 mazzi di chiavi. Uno lo aveva con sè in vacanza il Sig. Giuseppe Poggi, uno era nella disponibilità della famiglia Cappa e gli altri due li aveva Chiara in casa. E’ facile dedurre che l’assassino (o gli assassini) siano entrati in casa usando le chiavi, visto che non vi sono segni di scasso alla porta.
2) Alberto ha sempre detto di aver lavorato al computer per tutta la mattina. Tra qualche giorno ci diranno se questo è vero ma non ci diranno chi esattamente ha lavorato al computer ma solo che quel computer era acceso e che qualcuno (forse Alberto ma non possiamo esserne certi) ci ha lavorato…
3) l’allarme di casa Poggi è stato staccato alle 9.10 del 13 agosto. Chi ha staccato l’allarme? Chiara o il suo assassino?
4) nel giorno del delitto, Chiara ha ricevuto sul suo cellulare un numero notevole di telefonate. Spropositato rispetto alla media abituale (lo dicono le intercettazioni). In particolare dalle 11.38 alle 13.30, l’ora della morte secondo il medico legale, il cellulare di Chiara ha ricevute 4 chiamate da utente “sconosciuto” fatte da una o più persone. Â
A queste domande, gli inquirenti sapranno dare qualche risposta? Non si puo’ sbattare in galera un ragazzo solo perchè alcuni indizi (non inequivocabili come le tracce di sangue, che forse non è sangue, sul pedale della bicicletta) portano a lui. Infatti ora gli investigatori e la procura si mostrano molto molto prudenti. Tanto che dal 13 agosto ancora su chi ha ucciso e perchè Chiara Poggi non si hanno risposte certe. Â




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