Archivio di Dicembre 2007

BERLUSCONI:”PROSTITUZIONE ALLA RAI!”

Giovedì 20 Dicembre 2007

Berlusconi torna all’attacco. Dopo la pubblicazione da parte di Repubblica on line (www.repubblica.it) dell’audio originale della telefonata Berlusconi - Saccà, il leader azzurro non c’ha visto più ed è diventato azzurro di rabbia. Ha preso i suoi più fedeli collaboratori ed ha dettato alle agenzie queste poche ma ficcanti righe: ” In Rai non c’è nessuno che non sia stato raccomandato, a partire dal direttore generale che non è certo stato scelto attraverso una ricerca di mercato o mediante un concorso pubblico.  Io - ha aggiunto Berlusconi - ho fatto diversi interventi solo per segnalare personaggi che non sono di sinistra e che sono stati messi completamente da parte in Rai”. Poi l’affondo più forte. “Voglio essere chiaro: lo sanno tutti nel mondo dello spettacolo, in certi situazioni, in Rai, si lavora soltanto se ti prostituisci oppure se sei di
sinistra”.

Se le cose stanno davvero come dice il Berlusca è meglio, anzichè urlare allo scandalo e fare per settimane il solito dibattito del cavolo sulle parole del Cavaliere, prendere la palla al balzo e fare 2 semplici cose: 1) riaprire le case chiuse (togliendo così la prostituzione dalle strade e dalla Rai e riportandola nei luoghi deputati); 2) privatizzare il servizio pubblico.

In fondo una ingenua verità, ma detta in modo brutale e alla berlusconi, potrebbe riaprire nel nostro Paese una interessante stagione di privatizzazioni. A partire proprio dalla Rai!

Natale:anche Berlusconi nella grotta di Gesù

Martedì 18 Dicembre 2007

Come molti di voi sanno, sono di religione ebraica. Ho frequentato sempre la scuola pubblica,  ho sempre preso parte alle tradizionali recite natalizie ma non ho mai fatto l’ora di religione.  Questo non per mancanza di interesse verso il cristianesimo ma per il semplice fatto che i miei genitori , giustamente , hanno sempre ritenuto quantomai sbagliato che nella scuola pubblica si insegnasse l’ora di religione (cattolica) e che il più delle volte a farlo fosse un prete! 
Ciò non toglie che  l’albero di Natale ed il presepe fanno parte integrante del nostro Paese. E’ davvero una gioia vedere le strade delle nostre città addobatte a festa, le luci,  i colori che risplendono dai balconi e gli alberi di Natale messi a festa. Sono italiano, vivo in un Paese a maggioranza cattolica e le tradizioni vanno rispettate. Sono sicuro, lo dico per diretta conoscenza, che anche all’interno della comunità islamica vi siano persone che la pensano come me. Un presepe o un albero non hanno mai dato fastidio a nessuno. Il credente vero non ha bisogno di simboli per rafforzare la propria fede!
La foto che apre il bolg di oggi, dimostra come il presepe sia oramai una tradizione laica o forse e meglio dire brambillizzata! Oltre ai Re Magi, il bue e l’asinello…nella grotta di Gesù ci finisce pure Berlusconi e la mitica Michela Vittoria Brambilla con tanto di minigonna e tacchi a spillo. Davvero non c’è più religione. Ma osservate bene dalla foto le accalorate discussioni che stanno facendo i Re Magi, intenti a firmare anche loro per il Partito del Popolo della Libertà! Dal Gazebo alla Grotta, è vero che sempre di natività si tratta, ma uno è un partito l’altro è Gesù!
P.S.
E sempre a proposito di stranezze ecco una curiosa notizia dell’Ansa : ANSA- NAPOLI, 8 DIC - Un presepe nel rione Forcella a Napoli con pistole, fucili e bare. Non e’ solo una provocazione ma vuole essere una denuncia. Per richiamare l’attenzione sulla drammatica situazione a Napoli e provincia (105 morti ammazzati nel 2007), un anziano artigiano ha realizzato un presepe senza pastori, re Magi e senza neanche il Bambin Gesu’, ma solo con le bare dei morti ammazzati, le pistole e le motociclette utilizzate dai killer dei clan in lotta per il controllo del territorio.
Buone Feste a tutti

Caso Speciale, Saccà e altri: mucillagine?!

Lunedì 17 Dicembre 2007

 

La mucillagine, dice il dizionario è: “Sostanza gelatinosa prodotta dalle radici di varie piante. Etimologia:  lat. mucillago,-inis, deriv. da mucus muco” 

Questa immagine l’ha usata il Prof. Giuseppe De Rita, presidente del Censis, per fotografare la realtà dell’Italia di oggi. Ci sono in particolare due casi che rispecchiano perfettamente questo scenario.

Il caso Saccà ed il caso Roberto Speciale, 2 fatti molto Italiani.

L’ex comandante della Gdf  è stato cacciato da Visco per incompatibilità (non voleva spostare alcuni suoi colleghi dalla sede di Milano ndr) ieri ha vinto il ricorso al Tar e teoricamente potrebbe tornare al suo posto. Il Tar ha ragione, sono Visco and company che hanno sbagliato registro. Rimane però il fatto che il Genarale dovrà affrontare un processo per peculato (uso privato di mezzi dello stato, leggi elicottero e aereo). Il caso Saccà, l’ex direttore di Rai fiction autosospesosi dall’incarico in attesa del processo (voleva - dicono i giudici di Napoli -  crearsi una sua società di produzione mentre ricopriva un incarico pubblico alla Rai),  è anche questo archetipo di un modello italico oramai consolidato: da mucillagine, appunto!

Il problema però è che se la politica non se la sta passando troppo bene (8 italiani su 10 non si fidano dei politici, 41esimo  rapporto Censis 2007) neppure la società è tanto avanti. Anzi la politica, mai come in questa fase, è lo specchio del Paese. Una cloaca pazzesca.

Per maggiori dettagli sull’interessante rapporto del Censis vai al sito www.censis.it rapporto 2007 e foto viaggi aerei di Speciale www.repubblica.it  

Berlusconi, Saccà e le Vallette!

Giovedì 13 Dicembre 2007

Una nuova inchiesta giudiziaria riapre il “caso politico” Berlusconi. Il quotidiano La Repubblica ci informa di una nuova inchiesta avviata dalla Procura di Napoli, i cui protagonisti  sono: Agostino Saccà, presidente di RaiFiction, Silvio Berlusconi, un paio di aspiranti attricette e alcuni senatori , eletti nelle circoscrizioni estere e non (vedi De Gregorio). L’accusa della procura di Napoli nei confronti di Saccà è corruzione. Il dirigente della Rai avrebbe lavorato (da dirigente di una società pubblica) di concerto con il Cavaliere per farsi una sua società di produzione e abbandonare (in un secondo momento) il servizio pubblico. Ma c’è di più: dalle intercettazioni telefoniche emergerebbe un coinvolgimento di Saccà nella compravendita dei senatori per far cascare il governo e da ultimo la richiesta di Berlusconi di far assumere in Rai un paio di vallette e attrici per compiacere qualche senatore diposto a passare nel centro destra. 

Che dire? Se le accuse avanzate dalla Procura fossero vere, purtoppo nel nostro Paese non c’è nulla di nuovo sotto il sole. Berlusconi è il cattivo, corruttore, degenaratore del costume del nostro Paese e il centro sinistra è il guardiano della moralità pubblica. Baluardo della libertà e dello stato di diritto dentro e fuori la Rai. Ma sarà vero? 

Ciò detto si deve trattare con Berlusconi o no? Perchè Repubblica tira fuori questa storia della compravendita dei senatori proprio nella fase di distensione politica tra Veltroni e il Cavaliere? L’intento del giornale giudato da Ezio Mauro è semplice: “bastona il can che affoga”. Il cane in questo caso è Berlusconi e il quotidiano di De Benedetti sposa la teoria dell’eliminazione del Cavaliere dalla scena politica. Questo spiega la linea del giornale. Altre tesi non hanno senso. Del resto, se è vero che Saccà è un dirigente gradito a Berlusconi, perchè la Rai di oggi (governata dal centro sinistra) non ha rimosso il “cattivo Saccà”? Possibile che in questo Paese, il lavoro sporco lo debba fare sempre e solo la magistratura?     

BERTINOTTI E IL GOVERNO: OSSIMORO

Lunedì 10 Dicembre 2007

Dopo Vergine - Madre, l’altra acuta follia , questa volta della politica,  è  “Bertinotti & Governo”.

“Il Parolaio Rosso” (come lo chiama Giampaolo Pansa) vuole stare al Governo del Paese o subisce ancora il fascino rivoluzionario  della Piazza? Gli operai si difendono meglio stando al governo e facendo qualche piccolo compromesso con il POTERE o stando all’opposizione? A queste semplici domande Bertinotti (oggi terza carica dello Stato) sembra dare una risposta molto netta: “Il progetto del governo è fallito noi siamo già oltre l’Unione” e ancora ” Palazzo Chigi ha finito con l’aumentare la distanza dal popolo della sinistra”. Insomma a leggere l’intervista rilasciata a Repubblica il 4 dicembre scorso, il presidente della camera non vede altra strada che abbandonare il governo. Possibile mai che Bertinotti compia ancora una volta l’estremo gesto di affossare Prodi? Forse sì, visto che l’elettorato di Rifondazione è molto scontento di come stanno andando le cose. E poi c’è il PD, il vero nemico del Barone Rosso, altro che Berlusca.  Con un Pd forte, la sinistra radicale non puo’ fare altro che stare all’opposizione….in fondo la vera indole di Fausto è quella dello scorpione. E’ nella sua natura pungere a morte la rana (PRODI).  

PERCHE’ “DIFENDO” IL MOSTRO AZOUZ

Lunedì 3 Dicembre 2007

La vicenda di Azouz Marzouk è sintomatica dello stato di salute, molto precario, del nostro Paese. La notizia di cui vi parlo è in prima pagina su tutti i giornali con titoli roboanti: ” il lutto allegro di Azouz” oppure Azouz vendeva anche le foto dei suoi morti”. Certo, il ragazzotto tunisino che ha perso tutta la sua famiglia in una strage violentissima non è un santo ma la vicenda dello spaccio della droga quante migliaia di persone riguarda? Sappiamo perfettamente che il giovane Azouz non sarà nè il primo nè l’ultimo degli spacciatori (se sono vere le accuse dei magistrati che conducono l’inchiesta a Como!). E allora dov’è il problema? Il problema sono le intercettazioni uscite sui giornali in questi giorni. La vita di una persona ascoltata e violata nel profondo della sua intimità.  Dove sono i politici indignati questa volta?

Il giovane tunisino parla al telefono e ne esce un quadro davvero mefistofelico. Il tunisino avrebbe detto:” quelli dopo la strage sono stati i giorni più belli della mia vita” e ancora: ”mi hanno persino offerto di lavorare in cambio di sesso. Quando vedo belle auto non capisco più niente. Vorrei tornare in Tunisia per sembrare un pascià”. Ne esce uno spaccato sicuramente discutibile ma non mi piace neppure una giustizia che giudica in base alla morale e all’etica. Dire, come è stato detto, che Azouz ha vauto un atteggiamento moralmente riprovevole, non puo’ comunque incidere sull’esito del processo per droga! La morale appartiene alla sfera privata e ognuno, a patto che non incida sulla mia vita, reagisce alla morte di un proprio caro come meglio crede. In fondo Azouz, in quelle telefonate, rivela un atteggiamento piuttosto umano e temo diffuso. Quanti sono i ragazzi che se ne fregano di qualsiasi valore e venderebbeo pure la propria madre per qualche spicciolo in più! Io non frequento di certo nè Corona nè tantomeno Lele Mora…ma non per questo bastono il tunisino fighetta in cerca di successo. Buona parte dell’opinione pubblica è pronta a tirare le noccioline (come allo zoo) allo pseudo mostro di turno. Azouz, preparati è arrivata la tua ora.   

 
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