Archivio del 23 Gennaio 2008

IL VOTO E’ SEMPRE PIU’ VICINO.BOSSI MINACCIA

Mercoledì 23 Gennaio 2008

Giorgio Napolitano è il signore assoluto della crisi. Nei sistemi parlamentari funziona così.  Ecco allora che ricordare che cosa disse il Presidente della Repubblica il 24 febbraio 2007, non è poi così inutile.  

” Il governo per essere autosufficiente al Senato ha bisogno di una maggioranza politica di 158 voti. Auspico che il Paese possa essere stabilmente e credibilmente governato”

Se Prodi dovvesse recarsi domani al Senato, il risultato sarebbe scontato. Il professore potrebbe anche farcela (solo per 1 voto) ma grazie ai senatori a vita. A quel punto Napolitano non potrebbe far finta di non vedere e la crisi sarebbe immediata, così coem il voto.

La ex- Cdl intanto ha serrato le fila, tutti chiedono il voto e Bossi, il leone del nord, coglie l’occasione per spararla grossa: “O il voto o la rivoluzione armata!” Berlusconi invoca il voto o la piazza…insomma in una fase come questa, i tranquilli e liberali dirigenti del centro destra si fanno sentire. Comprensibile, andare al governo piace a tutti. E così, dimenticando gli antichi dissapori (vedi Fini - Berlusconi), si urla “al Voto al Voto”.

Non preoccupatevi, il nostro Paese è così. Nessuno andrà in piazza e nessuno per fortuna prenderà le armi. Al massimo qualche calcio nel sedere (o nelle urne) per rifondare questa classe dirigente.   

 
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