LIECHTENSTEIN:LA RINASCITA DI VISCO…E DEL FISCO!
Venerdì 29 Febbraio 2008
“La vicenda del Liechtenstein è la conferma che noi,  in questi due anni di governo, abbiamo cominciato a fare la cosa giusta. La lotta all’evasione fiscale ha dato e sta dando i suoi frutti. Ma ora, se con le elezioni cambia il quadro politico, che fine farà questo nostro impegno per la legalità fiscale?” Così parlò Vincenzo Visco. Ma ancora della famosa lista nera dei 150 furfantelli nessuna notizia. Annunci, proclami, titoli sui giornali, ma nomi e cognomi niente di niente! Lo ripeto, Visco fuori i nomi. Questo modo di gestire la vicenda è molto poco trasparente. I nomi li sa solo Lei e un paio di funzionari del suo Ministero, caro Vincenzo. Così non va. Troppe mani e troppi occhi hanno toccato e guardato quei nomi. Quindi forza e coraggio, renda noto alla pubblica opinione nomi, patrimoni. La Procura farà il resto. Stop. Fine della commedia.
Altro capitolo della vicenda è invece valutare l’operato di Vincenzo Visco in questi due anni di governo. La vulgata ha deciso di rappresentarlo come un vampiro succhia soldi (Berlusconi), altri (la sinistra) come un novello Robin Hood. Credo che Visco sia stato un ottimo viceministro. Il problema non era solo annunciare di voler combattere l’evasione fiscale, ma farlo davvero (come il buon Vincenzo ha fatto); altra questione è invece la diminuzione delle tasse, cosa che Prodi e Tps non lo hanno voluto fare per diverse ragioni. Cio’ detto, questi sono fatti non opinioni, il tema è: perchè Vincenzo Visco è passato alla storia come il Vampiro cattivo e per questo non sarà più ricandidato? Forse, sotto sotto, la faccia impresentabile di Visco deriva proprio dalla sua fama di Robin Hood. Dire: “combattiamo l’evasione fiscale” va bene, farlo sul serio NO! La battaglia del Liechtenstein lo farà crescere nei consensi, Vincenzo lo sa e per questo tentenna sulla lista…è la sua ultima carta da giocare. Un poker d’assi. Capito Veltroni?     Â













