FERRARA E PANNELLA: L’USO DEL CORPO IN POLITICA
Venerdì 15 Febbraio 2008

“Dal corpo dei malati, al cuore della politica” Questo straordinario slogan lo hanno ideato i radicali che proprio in questi giorni celebrano a Salerno il VI congresso dell’Associazione “Luca Coscioni per la libertà della ricerca scientifica”. Pannella & company sono stati i primi a portare all’attenzione della politica i temi della ricerca scientifica, del testamento biologico e dell’aborto. La sfida di Luca Coscioni, simbolo di come un corpo possa diventare soggetto di battaglia politica, ha avuto ed ha una forza straordinaria. Luca ha fatto diventare il tema della malattia e della ricerca scientifica, questione di cui la politica si deve occupare. I radicali storicamente hanno sempre usato il loro corpo per affermare i diritti nel nostro Paese. Pensiamo a quando Pannella bevve la sua urina in un celebre talk-show televisivo o ad Emma Bonino che ha messo in piazza la sua drammatica esperienza di un aborto a Marco Cappato, quando si è fatto arrestare a Londra per aver fumato uno spinello…Tutto questo a testimonianza di una vita politica, non di una vita vissuta di politica.
Oggi Giuliano Ferrara, che lunedì sarà mio ospite in diretta ad Iceberg (canale 901 di sky), usa lo stesso strumento radicale, il corpo appunto, per la campagna ”Aborto, no grazie”. L’idea è semplice e geniale allo stesso tempo. Combatterere i laici con le stesse loro armi.  Dice il direttore del Foglio: “A Napoli abortito un bimbo come me. Anch’io ho gli attributi piccoli, ho la stessa malattia del feto ucciso dall’eugenetica. Penso che pubblicherò anche la fotografia dei miei testicoli sul mio giornale!” Â
Come andrà a finire? Giulianone è pronto a tutto, ma gli Italiani? Finalmente la politica oltre ad occuparsi di Tasse, Pensioni, articolo 18 e misurazione delle zucchine inizia ad occuparsi di cose VITALI per tutti noi. Questa è davvero la BIOPOLITICA di cui ci ha sempre parlato il Prof. Luigi De Marchi (www.luigidemarchi.it) Â
 In bocca a tutti i  lupi e che vinca il migliore. Spero Pannella, ma io sono un po’ di parte…  Â
