Archivio di Marzo 2008

ESCLUSIVA/TL:”TREMONTI TASSERA’ LE STOCK OPTIONS”

Mercoledì 26 Marzo 2008

Oggi Giulio Tremonti è stato mio ospite nella trasmissione Iceberg, in onda domani sera  dalle 21,30 su Telelombardia. Intervistare l’ex Ministro dell’Economia non è cosa facile. L’uomo è intelligente e furbo, ha una forte percezione di cio’ che la gente vuole e sa parlare il linguaggio della strada,senza scordarsi di essere un accademico.

L’occasione della puntata, è il suo ultimo libro ”La paura e la speranza. Europa: la crisi globale che si avvicina e la via per superarla ”. Il testo individua due nemici: la globalizzazione e la mancanza di valori. Per rispondere a questo la ricetta di Tremonti è molto semplice, bisogna ridare una prospettiva politica all’Europa  e riscoprire 7 parole d’ordine chiave: valori, famiglia e identità; autorità; ordine; responsabilità; federalismo. L’analisi di Tremonti è un inno contro quella che definisce la nuova droga: il mercatismo,malattia degenerativa che ci ha portato un aglobalizzazione selvaggia e ingiusta.

In questo l’analisi è molto simile a quella di Bertinotti e della sinistra radicale, tant’è che proprio oggi l’ex super Ministro dell’Economia, l’uomo dei condoni e dei trucchi fiscali così ha parlato su un tema tanto caro a Rifondazione e compagni:  

“Riguardo alle STOCK OPTIONS l’attuale regime fiscale non è più sensato, non è giusto. Era giusto in quel mondo in cui le STOCK OPTIONS erano una sorta di premio aggiuntivo a fronte dell’impegno profuso da un imprenditore-manager per il bene dell’azienda. Adesso sono invece diventate una cosa mostruosa, non c’è più un rapporto chiaro fra impegno profuso, risultati conseguiti e STOCK OPTIONS. Secondo me non è più giusto darle in questo modo, anche a gente che sta rovinando aziende, e in ogni caso non è giusto fargliele pagare, in termini fiscali, meno di quello che pagano i loro opera sul mercato “normale”. Ci vuole una aliquota “della malora”, invece. O meglio: se vogliono prendere una STOCK OPTION normale, va bene che abbiano una aliquota normale, perché si tratta di tassare un premio al lavoro fatto. Ma se vogliono una STOCK OPTION a-normale, allora prendano anche una aliquota più alta, non ha senso che paghino come gli operai.”

Capito? Tremonti non solo difende gli operai, ma attacca i manager che in questi anni hanno intascato fior di quattrini senza pagare troppe tasse…il mondo si è davvero capovolto. La sinistra candida gli imprenditori, Tremonti li attacca!!!

MAGDI ALLAM:LA FEDE E’ UN REALITY SHOW?

Martedì 25 Marzo 2008

La conversione di Magdi Allam è diventata tema da reality show. Perchè un atto di fede si è trasformato in un caso mediatico? Indubbiamente i protagonisti del fatto fanno notizia, gli elementi ci sono tutti. Un bravo e coraggioso giornalista che vive sotto scorta perchè minacciato di morte dai fondamentalisti islamici, un Papa come Benedetto XVI testimone di una fede forte e senza compromessi e un momento storico in cui i rapporti tra Islam e Occidente non sono dei migliori. Questi tre elementi, combinati insieme nel giorno della resurrezione di Gesù hanno in brevissimo tempo, creato un caso. Il caso Magdi Allam, appunto.

L’immagine di Papa Ratzinger che battezza il vice direttore del Corriere della  sera ha fatto il giro del mondo. C’è da chiedersi se questo tipo di atti (la conversione appunto) siano anche strumneto di lotta politica. Sicuramente l’islam radicale ha ingaggiato contro l’occidente una lotta, anzi una guerra. La strage dell’11 settembre, l’attentato in Spagna e  quello alla metropolitana di Londra sono atti di guerra di un islam politico che vuole distruggerci . Ma che cosa c’entra questo con la scelta di Magdi? La fede non è forse un atto dell’anima? Che cosa c’è di più intimo e privato della fede? Se tutto diventa pubblico, politico e quindi strumento di lotta non c’è da stupirsi dei titoloni fatti dalla stampa araba in merito a questa vicenda. Non vorrei che la chiesa avesse rispolverato l’antico e bellicoso adagio:” in hoc signo vinces” Mi verrebbe da dire che vinca il migiore, ma la vita, la fede e la morte non sono certo un gioco! Più sobrietà e intimità gioverebbe a tutti. In primis ai credenti….

SPOSARE UN MILIARDARIO E VIVERE FELICI, O QUASI…

Giovedì 13 Marzo 2008

Ecco una nuova polemica. Dopo il dichiarto amore per il fascismo del signor Ciarrapico ora ci ritroveremo a discutere per altre settimane dell’ultima battua di Silvio Berlusconi. Intervistato al dopo Tg2, il Cavliere rispondendo ad una domanda di una ragazza sulla precarietà ha detto: “ Io, da padre, le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere”. Poi, ha elencato le proposte contenute nel programma del Pdl per aiutare i giovani, dalle agevolazioni sui mutui al piano-casa.

C’è da scommeterci. Domani molti autorevoli giornali titoleranno: “Berlusconi prende in giro i precari!” Seguiranno commenti indignati dei sindacati, della sinistra radicale, di Veltroni e dell’universo mondo. Fiumi di inchiostro, per contestare una assoluta verità dei nostri tempi: oggi per sopravvivere bisogna sposare un miliardario! Ma il tema non è questo. Il tema è, a mio avviso, un altro: i soldi fanno la felicità ( e su questo non vi è più dubbio alcuno) ma le mogli o i mariti ricchi rendono felici?

Su questo,  la persona adatta da interpellare non è Silvio Berlusconi, bensì la signora Veronica Lario. Sono una coppia felice? A guardare bene quello che si sono detti in un recente pubblico scambio epistolare (lettera su Repubblica del 31 Gennaio 2007 ndr) la risposta sembra negativa. Però tant’è, non sono fatti nostri a meno che la cosa non diventi di pubblico dominio per volontà di una delle parti, comè avvenuto nel caso di cui stiamo parlando.  Questo episodio dimostra che per essere felici non basta sposare un miliardario….e questo proprio Berlusconi dovrebbe saperlo!     

IL BAZAR DELLA POLITICA: 177 SIMBOLI AL VIMINALE

Martedì 4 Marzo 2008

 

Venghino Signori, venghino. C’è posto per tutti. Il Bazar della politica è accogliente. Basta avere un’ idea, un simbolo e un po’ di follia…ed ecco qua il bello della DEMOCRAZIA. In vista delle prossime elezioni politiche del 13 e 14 aprile, sono stati presentati al Ministero degli Interni ben 177 simboli,  7 simboli in più rispetto agli emblemi presentati in occasione delle politiche di due anni fa.

Evviva il pluralismo. In particolare, nel caso tutti riuscissero a raccogliere le firme necessarie, ci troveremo una scheda elettorale grande come un lenzuolo matrimoniale! La lista della spesa è presto fatta: 83 partiti, 14 movimenti, 9 unioni, 5 leghe e 3 fronti. Ecco alcune liste, tra le più bizzarre: il “Sacro Romano Impero Theocrates Christiani Catholici Ecclesiastes” di Mirella Cece; “Partito Impotenti Esistenziali” di Giuseppe Cirillo; “Io non voto” ; “Nucleo Tremmista Nazionale”; “Lista No monnezza”; “Peppe 40″; “Movimento Giovani Poeti d’azione”; ”Zarlenga Omnia”; “Libertà indipendenza rispetto e amore”…

Questi sono solo alcuni. Il suk di croci, garofani, falci e martello si è chiuso al Viminale domenica sera. I simboli sono stati presentati e un grande rito democratico è stato compiuto. Chiunque si è fatto il partito su misura. Giovedì sera molti di questi simpatici AVVENTURIERI DELLA POLITICA, saranno miei ospiti in diretta al programma “Prima Serata” dalle 20.30 in poi…a proposito,  la lista “Impotenti Esistenziali” cerca candidati. Io, per ragioni abbastanza comprensibili, non posso aderire. Voi? Ci vediamo giovedì sera. (TELELOMBARDIA, SKY 901)

 
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