ESCLUSIVA/TL:”TREMONTI TASSERA’ LE STOCK OPTIONS”

Oggi Giulio Tremonti è stato mio ospite nella trasmissione Iceberg, in onda domani sera  dalle 21,30 su Telelombardia. Intervistare l’ex Ministro dell’Economia non è cosa facile. L’uomo è intelligente e furbo, ha una forte percezione di cio’ che la gente vuole e sa parlare il linguaggio della strada,senza scordarsi di essere un accademico.
L’occasione della puntata, è il suo ultimo libro ”La paura e la speranza. Europa: la crisi globale che si avvicina e la via per superarla ”. Il testo individua due nemici: la globalizzazione e la mancanza di valori. Per rispondere a questo la ricetta di Tremonti è molto semplice, bisogna ridare una prospettiva politica all’Europa e riscoprire 7 parole d’ordine chiave: valori, famiglia e identità ; autorità ; ordine; responsabilità ; federalismo. L’analisi di Tremonti è un inno contro quella che definisce la nuova droga: il mercatismo,malattia degenerativa che ci ha portato un aglobalizzazione selvaggia e ingiusta.
In questo l’analisi è molto simile a quella di Bertinotti e della sinistra radicale, tant’è che proprio oggi l’ex super Ministro dell’Economia, l’uomo dei condoni e dei trucchi fiscali così ha parlato su un tema tanto caro a Rifondazione e compagni: Â
“Riguardo alle STOCK OPTIONS l’attuale regime fiscale non è più sensato, non è giusto. Era giusto in quel mondo in cui le STOCK OPTIONS erano una sorta di premio aggiuntivo a fronte dell’impegno profuso da un imprenditore-manager per il bene dell’azienda. Adesso sono invece diventate una cosa mostruosa, non c’è più un rapporto chiaro fra impegno profuso, risultati conseguiti e STOCK OPTIONS. Secondo me non è più giusto darle in questo modo, anche a gente che sta rovinando aziende, e in ogni caso non è giusto fargliele pagare, in termini fiscali, meno di quello che pagano i loro opera sul mercato “normale”. Ci vuole una aliquota “della malora”, invece. O meglio: se vogliono prendere una STOCK OPTION normale, va bene che abbiano una aliquota normale, perché si tratta di tassare un premio al lavoro fatto. Ma se vogliono una STOCK OPTION a-normale, allora prendano anche una aliquota più alta, non ha senso che paghino come gli operai.”
Capito? Tremonti non solo difende gli operai, ma attacca i manager che in questi anni hanno intascato fior di quattrini senza pagare troppe tasse…il mondo si è davvero capovolto. La sinistra candida gli imprenditori, Tremonti li attacca!!!

26 marzo 2008 alle 19:37
furbo? ma come uno che parla di illuminati è furbo?
lei come altri fa finta di quello che ha detto tramonti..in questo caso il furbo è lei.
27 marzo 2008 alle 20:18
segnalo che tra un e aglobalizazione selvaggia occorre l’apostrofo
pure l’ortografia vuole la sua parte
claudio
28 marzo 2008 alle 10:25
Tremonti Premier… e speriamo che in Europa i tecnocrati ascoltino…L’europa deve essere unita per davvero.
Un nuova Bretton Woods !!
31 marzo 2008 alle 01:09
Ciao david, sono capitato per caso sul tuo Blog e volevo complimentarmi e ringraziarti per aver pubblicato il mio intervento su Mastella.
Maurizio Bolognetti
7 aprile 2008 alle 17:38
Vorrei precisare che già con il decreto Bersani del 2006 é cambiato il regime fiscale delle stock options che sono ora considerate come parte del reddito da lavoro e tassate di conseguenza in base al cumulo di stipendio e reddito ottenuto dall’esercizio delle stock options.
Quidi il trattamento di particolare favore e già sparito per chi ha un reddito medio alto (e si suppone che costoro siano i manager).
grazie