IL BOTTO DELLA LEGA E LE PIPPE SULLA NOVITA’!
giovedì 17 aprile 2008 


La Lega Nord ha fatto il botto. Numeri da capogiro per un movimento macro regionale, inventore del dio Po e della pseudo discendenza dai Celti. In Lombardia il Carroccio passa dall’ 11 al 21%; in Veneto dall’11 al 26% in Emilia Romagna tocca la vetta dell’8%. Questi dati hanno fatto impallidire intellettuali, sociologi e politici. Il fenomeno non era stato previsto da nessuno semplicemente perchè non esistono più i partiti. Una volta la sezione era un vero rilevatore dell’umore popolare. I dirigenti del Pci si affidavano ai politici locali per capire il territorio, la rappresentanza era una cosa seria. Per fare politica dovevi affrontare un lento e faticoso cursus honorum: volantinaggi nelle strade, poi consigliere di zona, poi forse consigliere comunale, poi regionale ed infine (se il partito ti riteneva adatto, capace, rappresentativo e fedele) parlamentare. Questo ha sempre fatto la lega da 20 anni a questa parte e infatti si ritrova una classe dirigente giovane, spesso capace e rappresentativa. I quadri del carroccio hanno tutti tra i 30 e i 45 anni, sono amministratori e parlamentari dopo aver affrontato una lunga gavetta. Fanno cioè quello che gli altri partiti non fanno più da anni. Le facce sono sempre le stesse: D’alema; Fassino; Finocchiaro; Rutelli ecc…almeno su questo il Berlusca ha ragione!
Ma ecco l’operazione Veltroni. L’ex sindaco di Roma, pur accorgendosi del gap generazionale tra il suo costruendo PD e il centro destra (Lega e Forza Italia in testa), si inventa le liste che tutti noi conosciamo. Candida la bella e giovane ventisettenne Marianna Madia (”porterò la mia straordinaria inesperienza al Governo”); la bellissima casertana Pina Picierno e così via. Cioè il suo rinnovamento, innegabile rispetto alle Madame Tussauds del recente passato, passa attraverso una “cooptazione della giovinezza e della novità”. Ma, la lega nord insegna, la giovinezza e la freschezza non si possono cooptare. Gli italiani considerano ancora la rappresentanza una cosa seria, non un reality show dove sfilano ambientalisti alla Pecoraro Scanio e pseudo giovani che parlano come Togliatti! Dalle urne viene un solo urlo: meno pippe e più realtà.
