ARRIVA BEPPE GRILLO, SI SALVI CHI PUO’
martedì 22 aprile 2008
Venerdì 25 aprile Torino sarà la città del secondo V- day capitanato dal comico genovese Beppe Grillo. Il tema è l’informazione, anzi tutto ciò che non funziona nei nostri media: giornali, tv e radio. Il Vaffa-Grillo ha già annunciato che farà una raccolta di firme per abolire l’ordine dei giornalsiti e i contributi alla stampa di partito. Per la prima volta,ma c’è sempre una prima volta, sono d’accordo con la battaglia del genovese. Ha ragione sia nel merito sia nel metodo, questa volta. I cittadini percepiscono una distanza siderale tra cio’ che viene detto in televisione e ciò che accade nel Paese. Grillo avrà grande successo e temo che i “media ufficiali” tenderanno ad ignorare l’evento o a svuotarlo di significato. Sarebbe questo un errore clamoroso. La stampa e il giornalsimo hanno bisogno di credibilità non di chiudersi a riccio in una difesa corporativa e patetica. A questo proposito seganlo che la federazione nazionale della stampa (l’ fnsi, il sindacato dei giornalisti) ha indetto per domani una giornata di ANTI V- DAY. Dalle mie parti (il Veneto) si direbbe “peggio il taccon, del buso”.  Purtroppo spiace segnalare che  tv e giornali sono spesso percepiti (e il più delle volte lo sono davvero) come house organ di partito, di gruppi di potere e lobbisti vari a cui interessa formare piuttosto che informare. Quindi questa volta evviva Grillo e a fanculo tutto il resto del mondo,  a condizione però che il comico miliardario non ci riproponga la solita solfa di internet e dell’informazione dal basso. Questa sì , come dimostra il caso 11 settembre e i clamorosi falsi scoop pubblicati, sarebbe una vera bufala. Non tutto ciò che il web produce è sinonimo di verità , anzi.
Ci vediamo a Torino venerdì 25 aprile alle ore 14.00. Io firmerò il referendum per l’abolizione dell’ordine dei giornalsiti al quale sono iscritto dal 2005.
“Il 25 aprile si terrà il V2 Day sulla libera informazione in un libero Stato. Il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato “crede” di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum: l’abolizione dell’ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia, la cancellazione dei contributi pubblici all’editoria, che la rende dipendente dalla politica, e l’eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un’informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset.”
Beppe Grillo


