ARRIVA BEPPE GRILLO, SI SALVI CHI PUO’

Venerdì 25 aprile Torino sarà la città del secondo V- day capitanato dal comico genovese Beppe Grillo. Il tema è l’informazione, anzi tutto ciò che non funziona nei nostri media: giornali, tv e radio. Il Vaffa-Grillo ha già annunciato che farà una raccolta di firme per abolire l’ordine dei giornalsiti e i contributi alla stampa di partito. Per la prima volta,ma c’è sempre una prima volta, sono d’accordo con la battaglia del genovese. Ha ragione sia nel merito sia  nel metodo, questa volta. I cittadini percepiscono una distanza siderale tra cio’ che viene detto in televisione e ciò che accade nel Paese. Grillo avrà grande successo e temo che i “media ufficiali” tenderanno ad ignorare l’evento o a svuotarlo di significato. Sarebbe questo un errore clamoroso. La stampa e il giornalsimo hanno bisogno di credibilità non di chiudersi a riccio in una difesa corporativa e patetica. A questo proposito seganlo che la federazione nazionale della stampa (l’ fnsi, il sindacato dei giornalisti) ha indetto per domani una giornata di ANTI V- DAY. Dalle mie parti (il Veneto) si direbbe “peggio il taccon, del buso”.  Purtroppo spiace segnalare che  tv e giornali sono spesso percepiti (e il più delle volte lo sono davvero) come house organ di partito, di gruppi di potere e lobbisti vari a cui interessa formare piuttosto che informare. Quindi questa volta evviva Grillo e a fanculo tutto il resto del mondo,  a condizione però che il comico miliardario non ci riproponga la solita solfa di internet e dell’informazione dal basso. Questa sì , come dimostra il caso 11 settembre e i clamorosi falsi scoop pubblicati, sarebbe una vera bufala. Non tutto ciò che il web produce è sinonimo di verità, anzi.

Ci vediamo a Torino venerdì 25 aprile alle ore 14.00. Io firmerò il referendum per l’abolizione dell’ordine dei giornalsiti al quale sono iscritto dal 2005.

“Il 25 aprile si terrà il V2 Day sulla libera informazione in un libero Stato. Il cittadino informato può decidere, il cittadino disinformato “crede” di decidere. Disinformare è il miglior modo per dare ordini. Si raccoglieranno le firme per tre referendum: l’abolizione dell’ordine dei giornalisti di Mussolini, presente solo in Italia, la cancellazione dei contributi pubblici all’editoria, che la rende dipendente dalla politica, e l’eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un’informazione libera dal duopolio partiti-Mediaset.”
Beppe Grillo

4 Commenti a “ARRIVA BEPPE GRILLO, SI SALVI CHI PUO’”

  1. American scrive:

    Il vostro dovere fatelo in rete..finche si può.
    Non odiamo i giornalisti, le pressioni del potere su di voi sono fortissime…ma dovremo prima o poi alzare la testa tutti.
    Senza la base nessun potere piramidale può funzionare.

  2. Giosby scrive:

    Ho scritto un racconto sul mio percorso nel meetup di Beppe Grillo, un’esperienza che mi ha lasciato molto perplesso, che mi ha molto cambiato, che mi ha permesso di evidenziare una realtà a me del tutto sconosciuta, dove ho scoperto che inganno e menzogna regnano nella nostra società al di sopra dell’immaginabile.

    Ho riflettuto a lungo su quanto ognuno di noi è in realtà complice di questa sorta di omertà che tutto avviluppa, come una nebbia sottile nella quale tutti ci muoviamo ambiguamente, fingendo di non vedere il microdelitto che si consuma sotto il nostro sguardo indifferente, avvezzo alla truffa come all’acqua che corre sotto i ponti.

    http://mondogrillo.net/meetup/la-ragnatela-del-grillo/

  3. 14 aprile festa nazionale scrive:

    Certo che Grllo, grillini e la sinistra(ex movimento politico) continuando ad
    occuparsi di fascismo e del loro incubo Berlusconi perdono di vista
    i motivi per cui hanno perso elettori ed elezioni. Questo mi
    rallegra per la libertà della società e mi rattrista allo stesso
    tempo perchè sono stati dei compagni di crescita mia personale a
    livello politico. Come potevo essere anticomunista se non li avessi
    conosciuti (ed evitati)? Sono stato nei paesi dove il comunismo ha
    fatto danni irreversibili o almeno difficilmente riparabili nel
    prossimo secolo. Cultura, oppressione, espropri cosidetti proletari
    che altro non sono che appropriarsi di cose altrui con la forza,
    povertà e violenza. Questo ha fatto il comunismo nei paesi dell’ex
    URSS o stanno facendo in Cina. Ma nessuno parla del Tibet perchè
    non sono gli americani gli invasori. Dove sono le bandiere rosse,
    dei sindacati, noglobal, pace di qua pace di là…sono spariti da
    quando Bertinotti era alla camera. Come mai? Meditate italiani e
    ora che avete imboccato la strada della libertà festeggiamo il 14
    aprile come viene festeggiato il 25 aprile. Comitato per la libertà
    dal comunismo 14 aprile

  4. TAxi Libero scrive:

    Le ideologie sono finite con Bretton Woods, e con la liberalizzazione dei mercati finanziari.Il sentato virtuale incombe sul globo da ormai troppo tempo.

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