ELEZIONI 2008:MENO CLOONEY E PIU’ POPOLO

La politica non è un film. E’ questo uno degli insegnamenti che emerge dalle elezioni 2008. Ieri i romani hanno deciso di voltare pagine, hanno detto no a Rutelli (già sindaco di Roma per due legislature) e hanno incoronato primo cittadino Gianni Alemanno. Che cosa è accaduto? Il centro destra è stato in grado di offrire una immagine di sè più in sintonia con il Paese. La sinistra ha perso la capacità si vivere il territorio, parlare con la cittadinanza, sentirne le paure e i bisogni. La festa del Cinema, grande trovata di Veltroni (io ci sono andato più volte e ho fatto lo strucio su quella passerella in una indimenticabile notte romana) non basta per conquistare una città. Chi abita nel quartiere Laurentino o al Corviale ne ha le tasche piene (anche un po’ di invidia sociale) nel vedere le passerelle dei Vip che sul tappetto rosso si fanno fotografare dai  flash e salutano raggianti le telecamere. Gongola Walter quando a Milano, a pochi giorni dalla chiusura della campagna elettorale, prende il caffè in un bar del centro con il fighissimo George Clooney….si arrazza un po’ meno la sciura maria di Gratosoglio che vive in una casa popolare circondata da extra comunitari (non dall’extra comunitario Clooney), prende 600 euro di pensione al mese e il caffè beve solo quello solubile comprato al discount! Questa credo sia la fotografia di quanto accaduto in questa tornata elettorale: la assoluta incapacità della sinistra e del Pd (che infatti non sfonda nè al centro nè tra gli elettori della sinistra radicale) di parlare ai propri elettori. L’ing. Gianni Alemanno, già sposato con la signora Isabella Rauti (niente a che vedere con la bellissima Palombella chic), è sembrato più vicino ai romani che non al POTERE ROMANO. Quel potere che a Roma (come a Milano con una amministrazione di un altro colore) comanda la città da 14 anni. 

Ora sono cazzi. Veltroni ha davanti a sè una strada tutta in salita. Deve mantenere salda la leadership del Pd, deve contenere Di Pietro e il suo anti-berlusconismo viscerale e non deve dare troppo l’impressione di flirtare con il popolo della libertà. Walter ha inaugurato una stagione nuova nei rapporti tra maggioranza e opposizione ma rischia di lasciare la piazza all’estrema sinistra (rimasta fuori dal Palazzo), a Di Pietro e ai Grilliani. Le elezioni europee sono alle porte e il pericolo per il neonato Pd è imminente: il rischio di una seconda sconfitta per Wally sarebbe deleteria.

 Alle europee, lo ricordo, si vota con il sistema proporzionale e quindi ognuno corre per sè, non esiste il concetto di “voto utile”.  Quindi occhio Valterino, la sinistra radicale rischia di tornare protagonista e tu di rimanere con Clooney in una foto in bianco e nero a ricordare i bei tempi passati….la politica non è un cinema!   

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