“A ROMA? RITMI DA MARRAKECH!”

Il neo deputato della Lega Nord, il giovane e caparbio Matteo Salvini, non ha dubbi: “lavorare a Roma per uno che viene dal nord è da marziani. Alle 8.30 del mattino per Roma non c’è in giro nessuno! Deserto, Qui c’è il fuso di Marrakech”

Il giovane leghista non è il solo a rimanere sbalordito dai tempi della politica romana; un mio compaesano, il simpatico e schietto On. Massimo Calearo Ciman (deputato veltroniano del Pd, capolista in Veneto) dopo una giornata passata nell’austero Transatlantico ha sbottato: “Ma dài, così non è possibile. Abbiamo sprecato una giornata intera per votare 3 volte, non si spreca il tempo in questo modo. Dalla prossima seduta mi porto il palmare e un paio di libri.” L’insofferenza di queste due matricole del Parlamento è davvero sintomatica. Entrambi vengono dal Nord e si portano a Roma lo stereotipo (ma sarà davvero solo uno stereotipo??) del romano fannullone, dormiglione e inconcludente…Peccato però che Salvini conosca i riti della politica (la fà da 10 anni); Calearo conosce i ritmi delle interminabili riunioni sindacali per chiudere accordi, è stato fino all’altro ieri Presidente di Federmeccanica, eppure sono annoiati entrambi. Ogni lavoro ha le sue lentezze e le sue mediazioni. Certo la politica  ha troppi bizzantinismi e un po’ di efficientismo in più non farebbe certo male a nessuno, anzi.  Però,  da qui a dire che a Roma,  a Montecitorio e a Palazzo Madama ” non se fa un casso” beh, ce ne passa….AUGURI E BUON LAVORO AI DEBUTTANTI!      

1 Commento a ““A ROMA? RITMI DA MARRAKECH!””

  1. enrico scrive:

    V day per Parentopoli.

    David parente del padrone di telelombardia.

    V day sul fiananziamento pubblico.

    Telelombardia prende soldi dalla Regione.

    E perché il conduttore-parente-dell’editore non parla mai di signoraggio?

    enrico

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