REDDITI ON LINE:BRAVO VISCO!

La pubblicazione in rete dei 740 degli italiani ha scatenato, nell’ordine: l’ira del centro destra contro il Visco - Vampiro delle tasse; il garante della privacy; la procura di Roma che ha aperto un inchiesta “contro ignoti” (cosa stupefacente, visto che in questa vicenda sono tutti noti…altro che ignoti!) e il mondo di internet che impazza con la vendita dei dati. Insomma una vera bufera fiscale. Il Vice ministro Visco, questa volta, ha fatto una cosa molto saggia. Che cosa c’entra la privacy con le tasse, visto che è con quelle che si contribuisce a finanziare lo Stato e ogni servizio pubblico? Pagare le tasse non è un piacere, ma un dovere. Oltre a questo c’è anche qualcosa in più. Rendere trasparenti e visibili a tutti le denuce fiscali, contribuisce a creare maggiore competitività all’interno delle imprese stesse. Non a caso ad essere contrari a questo sono proprio due categorie: manager e sindacalisti. Entrambi detengono il monopolio dei nostri redditi. Decidono sulle nostre buste paga, sulle nostre promozioni, bonus ecc…Rompere questo monopolio del reddito si puo’ fare. Sapere quanto guadagna il mio collega pari grado di scrivania incentiva la competitività e mette il managment di una azienda nelle condizioni di giustificare aumenti a questo o a quel dirigente. Insomma la trasparenza fiscale dovrebbe portare ad un miglioramento delle nostre buste paga.
Facciamo un esempio concreto. Dai dati pubblicati vengo a scoprire che il mio vicino di scrivania (a parità di funzioni) guadagna più di me. Prima mi incazzo, poi prendo le scale vado su dal mio capo e gli chiedo spiegazioni. Cerco di capire se il mio collega ha più valore aggiunto di me, se è uno più bravo o se viceversa è un amico intimo del mio capo! Insomma questo meccanismo dovrebbe portare le aziende ad essere più attente ad aumenti, premi e incentivi.  Senza saperlo, Visco ha creato una vera concorrenza dentro le aziende. Almeno spero…. Â

6 Maggio 2008 alle 19:49
Siete finiti giornalisti siete Finiti…entro il 2009 vedrete che bel crack il paese..e voi..i primi della lista.
6 Maggio 2008 alle 21:28
Chi è costui che ha appena postulato un nuovo principio di economia? Io, che l’ho studiata, credevo che il mercato ed il prezzo si basasse su un equilibrio tra domanda ed offerta, da quando, tutto ciò è virato verso un equilibrio tra offerta e reddito della domanda?
Da domani, se fosse continuata questa barbara curiosità , io avrei steso preventivi in base alle potenzialità del clente, e, non credo, così, di soddisfare uno dei principi enunciati da Cassel e Pigou, che lei evidentemente non conosce. Ma, va da sè, che in Italia, per la maggior parte, più che da giornalisti siamo circondati da giornalai, sperando, così, di non offendere questi ultimi.
6 Maggio 2008 alle 22:02
oglio esprimere la mia stima per Visco per questo ultimo colpo di coda se mi è permesso dirlo onestamente non vedo nulla di deplorevole pubblicare i dati relativi alle denunce redditi dell’anno 2005 io penso chi è onesto non ha nulla da temere. Parliamo tanto di trasparenza tutti si riempono la bocca di questa parola però quando vengono toccate alcune caste si parla allo scandalo, denunce, inchieste ect.
Io sono una semplice cittadina e mi chiedo che cosa c’è di non corretto pubblicare le denunce dei redditi?
Io penso che ognuno di noi debba fare la sua parte ovvero denunciare le proprie tasse però chi ha già dei privilegi o un certa agiatezza difficilmente farà la propria parte.
Io penso che il problema grosso è come combattere l’evasione e capire dove vanno a finire i soldi presi dalle nostre tasse ovvero dare una migliore visibilità es. ho costruito nuovi ospedali, nuove strade, nuovi edifici scolastici, ho ripristinato opere d’arte, ho creato piu’ spazi verdi,spazi per giovani, spazi per anziani,ect.
Io sono una semplice cittadina con lavoro dipendente ho cinquantacinque anni tre figli e mi sono proprio rotta le p….e di questo sistema e penso che bisonga non abbassare la testa ma alzare la testa.
Grazie Su la testa Mirella
7 Maggio 2008 alle 12:00
Pardini ha ragione. Il fisco e il reddito non sono “cosa privata” ma cosa pubblica….quindi ci vuole più trasparenza. Chi ha un reddito alto non si deve certo vergognare, anzi. Non si tratta di dare la “caccia al ricco”…ma la caccia all’evasore!
7 Maggio 2008 alle 12:06
sona assolutamente d’accordo sulla pubblicazione dei redditi, bravo Visco. chi ha la coscenza pulita non ha niente da temere.
9 Maggio 2008 alle 16:55
la caccia all’evasore, in base alla pubblicazione on -line, chi la farebbe, tu, ill.mo Sig. Parenzo?
E con quali strumenti? E investito di quale e da quale autorità ? E, dal momento che sono stati pubblicati i redditi imponibili, come fai tu, ill.mo sig. Parenzo, a sapere se il reddito così evidenziato non deriva da un abbattimento dovuto ad x migliaia di euro erogati in spese mediche o da x famigliari a carico? Informarsi prima di parlare è un dovere altrettanto sacro!