UN PAESE DI COPROFAGI…

Il nostro è un Paese di coprofagi. Siamo oramai talmente abituati a divorare di tutto che non ci accorgiamo neppure che quello che mangiamo è il più delle volte escremento puro! La deriva italiana è continua…e l’ultimo caso Schifani / Travaglio è solo la punta dell’Iceberg di un modo di discutere tutto all’italiana, da coprofagi appunto.

Marco Travaglio partecipa alla trasmissione televisiva di Fabio Fazio sulla terza rete, parla del suo ultimo libro scritto a quattro mani con Peter Gomez “Se li conosci li eviti” (un tomone di 571 pagine che in molti hanno sul comodino ma che in pochissimi hanno letto!) e delle ”amicizie particolari” dell’attuale Presidente del Senato Renato Schifani con il boss di Villabate Nino Mandalà. Subito scoppia la polemica.  Apriti cielo, il Pdl urla allo scandalo:”Da Travaglio agguato premeditato”; il Direttore Generale della Rai Cappon si scusa e Fazio è costretto a dissociarsi. Ma dissociarsi da che cosa? Non siamo mica difronte alle Brigate Rosse…ci si dissocia se il fatto non è vero,  se si rischiano querele per cose non esatte, non certo perchè si incazza qualche potente di turno. Perchè nel nostro Paese, anzichè discutere “di chi dice le cose”, non si discute delle cose? Perchè continuiamo a mangiare tutto quello che ci danno senza gurdare nel piatto? Se Travaglio/Gomez dicono la verità perchè tutto sto can can? Se i due avessero detto delle falsità, il neo Presidente del Senato avrebbe dalla sua una ricca querela per diffamazione e una casa nuova in arrivo….invece niente. Si preferisce far il solito harakiri, parlare di attacco premeditato, giocare a rimpiattino con i dirigenti della Rai, sempre pronti a genuflettersi al nuovo potere politico, e così via. Attenti, questo non è Regime. Non cominciamo con il solito canto. Questo è  solo merda. E noi continuiamo a mangiarla pensando faccia bene.      

11 Commenti a “UN PAESE DI COPROFAGI…”

  1. autarchico scrive:

    I TROVO CHE SIA REGIME..le notizie scomode nei media di massa non le vogliono.Cmq grazie a dio che non ha difeso le minnoranze intelligenti del parlamento sia del Pd che del Pdl.

  2. autarchico scrive:

    http://it.youtube.com/watch?v=UtTnPd23EYQ

    si goda il demente facci

  3. giuseppe giustolisi scrive:

    Non si tratta di regime, semmai sarebbe il contrario, cioè con la scusa di essere per la massima libertà di stampa si rischia di parlare solamente di aspetti di antipolitica.
    Possiamo anzi dobbiamo parlare delle cose dette e concordo con Lei quando specifica questo aspetto, ma perchè queste cose escono fuori 18 anni dopo?
    Questo libro aveva bisogno di una pubblicità lampo e forte, bene il risultato è stato splendidamente ottenuto.
    La magistratura faccia luce, se c’è illecito! Policamente, siamo sicuri che il presidente del Senato sapesse che quelle persone erano mafiose?
    Siamo tutti quanti invitati a dei matrimoni, sopratutto in Sicilia dove da tradizione gli invitati sono numerosissimi, è un reato andare al matrimonio?

    http://www.giuseppegiustolisi.com

  4. chronos scrive:

    Non condivido le considerazioni di David Parenzo.
    Se le scopiazzature che Marco Travaglio seleziona (a modo suo) nelle requisitorie delle Procure fossero sempre fondate, i politici (sempre di una sola parte) che prende a bersaglio, dovrebbero essere dei pluricondannati.
    Non so a chi giovi che si continui a rivangare su fatti (più o meno presunti), vecchi di 18 – 20 anni e spesso penalmente irrilevanti.
    Certamente, non serve a dare speranza di rivincita alla Sinistra battuta da Berlusconi.
    Nuoce, invece e in modo grave, all’immagine dell’Italia, perchè fornisce materia per scoop a giornalisti stranieri che poco sanno del nostro paese.
    Troppo spesso mi è capitato di andare all’estero e sentirmi dire che ho un presidente del consiglio mafioso!
    In Italia c’è libertà di stampa, c’è libertà di raccontare assurdità in TV, come in piazze gremite di gente. E questo mi sta bene.
    MA PER FAVORE, ALMENO SI SMETTA DI DIRE E DI FAR CREDERE ALL’ESTERO CHE QUI L’INFORMAZIONE è IMBAVAGLIATA DA BERLUSCONI E CHE SOLO ALL’ESTERO è DATO SAPERE CHE IN ITALIA SIAMO GOVERNATI DA MAFIOSI. E’ una contraddizione patente!
    La satira politica, la faziosità: va tutto bene…
    Ma, a parte Travaglio, che ci si arricchisce, non pensate che siamo dei masochisti a farci del male continuando a baloccarci con queste cose invece di parlare seriamente di politica?

  5. antonellomax scrive:

    Travaglio(ove avesse qualcosa di così importante da dire)ha l’obbligo(non in quanto giornalista,ma in quanto cittadino) di rivolgersi in procura.Poi se vuole si può godere le luci della ribalta.
    Schifani si è comportato da persona civile.Lo ha querelato.
    Ne riparliamo alla fine del processo.Per adesso Schifani si è comportato civilmente e Travaglio in maniera barbara,come un uomo piccolo piccolo,giustiziere di piazza e piccolo megafono delle procure di sinistra con resoconti pieni di inesattezze (che fanno opinione)

  6. Paolo scrive:

    Secondo te è libertà di critica chiamare muffa il presidente del senato? anzi dire che la muffa è meglio?

    Paolo

  7. qoelet scrive:

    Non è che ci sia qualcuno coprofago per diletto?
    Che sparge merda per il gusto di poter dire che altri ptopagano merda? Verme….muffa….ma quale giornalismo?
    Questa sì è merda!

  8. david parenzo scrive:

    Caro Paolo è chiaro anche ai sassi che “chiamare muffa” il presidente del Senato non è carino….sul resto si puo’ discutere.

  9. Zampo scrive:

    Il libro di Lirio Abbate e Peter Gomez – da cui Travaglio ha tratto I FATTI che ha affermato in TV, è stato acquistato nel 2007 anche dalla Biblioteca della Camera (http://opac.parlamento.it/F/M7SRDQ2F2EF7SYKAKB59IUQFQK5A81V4ULB4SQAF3ER7XF97UE-00971?func=find-m&request=lirio&find_code=WRD&adjacent=N&find_base=BCD01&find_base=BSR01&filter_code_1=WLN&filter_request_1=&filter_code_2=WYR&filter_request_2=&filter_code_3=WYR&filter_request_3=&filter_code_4=WFT&filter_request_4=&x=0&y=0).

    Ricordo che Renato Schifani era capogruppo dei Senatori di Forza Italia nella passata legislatura; che non si sia reso conto di quello che era stato scritto sul suo conto mi sembra poco verosimile; se quanto scritto fosse stato falso, avrebbe sicuramente impedito che un libro calunnioso fosse conservato nella Biblioteca della Camera.

    Il problema è che finchè la verità è sepolta nei libri, va tutto bene; quando si osa dirla in televisione, allora viene a conoscenza di un numero troppo elevato di persone perchè la si possa ignorare.

    E quindi, per evitare che certe verità scomode si risappiano, meglio colpirne clamorosamente uno (giornalista) per educarne 1000 (servi).

    Il povero Fazio è un esempio lampante ( di ri-educato): faceva proprio pena……

    Costruttivamente, suggerirei di scrivere al Presidente del Senato all’indirizzo schifani_r@posta.senato.it per chiedergli se è vero quanto affermato da Travaglio in Tv – e prima ancora da Lirio Abbate nel suo libro –
    e cioè:

    1)se sia o sia stato socio della Società Siculabrokers unitamente a Nino Mandalà e Benny D’Agostino
    2)se sia stato Consulente del Comune di Villabate come esperto del Sindaco in materia Urbanistica.

    E’ un nostro stipendiato e deve risponderci.
    Partendo da FATTI CERTI, ciascuno di noi potrà esprimere le proprie opinioni
    Zampo
    P.S.
    Io avrei evitato solo la muffa (e i lombrichi….)

  10. Aron scrive:

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  11. ,,, scrive:

    W ADRIANO CASASSA!!!

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