TREMANO LE BORSE…SOPRATTUTTO QUELLE DEI CONSUMATORI
martedì 30 settembre 2008
George W Bush è in grossa difficoltà . Non è riuscito a convincere il Congresso ad approvare il suo piano di 700 miliardi di dollari per salvare le banche. Oggi, il leader della più importante potenza del mondo, lancia un nuovo appello alle istituzioni ” Rischiamo che questi crolli brucino i risparmi dei risparmiatori e dei pensionati”. L’America litiga, discute si interroga e noi, in pochi secondi, salviamo Alitalia. Lo ha fatto il Governo Prodi con l’oramai famoso “prestito ponte” lo ha fatto Berlusconi mettendo in piedi la cordata del Cai….Due Paesi, due stili diversi. Da una parte la massima istituzione americana (il congresso) boccia il piano del Governo, dall’altra una intera classe politica salva un cadavere che puzza dal 1993, data di inizio del declino della nostra compagnia di bandiera.
Ma non è tutto, perchè da noi la poca trasparenza è un costume che appartiene anche a giornali e tv. Nessuno ha avuto il coraggio di pubblicare i nomi delle banche italiane che hanno venduto obbligazioni Lehman Brothers. Perchè? Vuoi vedere che i grandi giornali (Corriere, Repubblica, ecc…) hanno qualcosina da nascondere? Forse perchè nei loro consigli di amministrazione siedono proprio quelle banche che hanno venduto prodotti Lehman? A voi la risposta. Intanto qui sotto ecco la lista proibita. La lista che, forse, non vedrete mai pubblicata.
CRACK LEHMAN BROTHERS IN ITALIA
Esposizione banche e assicurazioni        1.457 mln €
a)   Unipol: 370 mln €
(120 polizze index con sottostante bond, 250 obbligazioni) b)   Mediolanum: 270 mln € (230 polizze index con sottostante bond, 40 obbligazioni) c)   Intesa San Paolo: 260 mln € (bond per un nominale 166 milioni di euro, crediti per cassa 51 milioni di euro, crediti di firma 3 milioni di euro, mark-to-market 40 milioni di euro) d) Unicredito 160 mln € (bond nominale 120 mln €, mark-to-market 28 mln €, linee credito 12 mln €) e) Generali 110 mln € (polizze index con sottostante bond)f) Banco Popolare 60 mln € (bond per un nominale) g) MPS 50 mln € (bond per un nominale) h) Bcc 40 mln € (polizze index con sottostante bond)i) Fondiaria Sai 38 mln € (polizze index con sottostante bond) l) Bper 24 mln €m) UBI 20 mln € (bond per un nominale 13 mln €, derivati 7 mln €) n) RAS 20 mln € (polizze index con sottostante bond)o) Credem 14 mln € (mark to market)p) Alleanza 10 mln € (bond per un nominale)q) Bpm: 9 mln € (bond per un nominale)r) Banca Italease 2 mln € (leasing and factoring)Â
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