L’ENIGMA LEGA: TRA SECESSIONE, DIO PO e GOVERNO
 
E se tramontasse per sempre il sogno dell’Italia Federale? Bossi in questi giorni ha paura e infatti, alla vigilia dell’appuntamento di Venezia previsto per Sabato 14 settembre, lancia una delle sue solite bordate: “L’alternativa al Federalismo è la secessione!!”. Berlusconi conosce da tempo l’alleato e per questo ha organizzato una cena stasera nella sua casa di Roma. Ma al di là dei proclami, la domanda che in molti si fanno è: quanto puo’ durare il tira e molla sul federalismo? Perchè il Governo è così timido nel mettere all’ordine del giorno la tanto attesa riforma? La risposta è fin troppo semplice. Berlusconi e Tremonti sanno che il federalismo fiscale, così come lo vorrebbero gli uomini del Carroccio, è irrealizabile. Costa troppo. Non ci sono i danè!  Non si puo’ infatti , da una parte togliere l’Ici (tassa oggettivamente ingiusta) e dall’altra dare più potere a comuni e regioni.  Da dove arriveranno i soldi per finanziare il territorio? Questo è solo una delle contraddizioni più eclatanti del dibattito di questi giorni. Ma si potrebbe continuare. La lista è lunga.
 ”Le genti del Nord vogliono la libertà perchè sanno di avere forza e numeri per conquistarsela. Al di là di me e della Lega. Il federalismo è già una mediazione”. Il Senatur sa come prendere il suo popolo e infatti è pronto ad affrontarlo a Venezia, dopo il tradizionale rito dell’ampolla sul mitico Monviso. Bossi userà i suoi collaudati due registri: da una parte l’attacco al potere centrale, Roma e tutti coloro che frenano il cambiamento, dall’altra la continua ricerca di una mediazione con il Signore di Arcore. In mezzo c’è Tremonti che da pontiere tra B&B, si è trasformato oramai nel vero kingmaker della politica economica del Governo. E’ lui infatti il principale responsabile del rallentamento della riforma federale. Chi detiene i cordoni della borsa sa quanti soldi ci sono in cassa e se le cose si possono fare oppure no. Durerà ? Questa volta la campanella sta per suonare…ma sarà l’ultimo round! Bossi lo sa e prepara la carica.
p.s.
Notazione in conflitto d’interessiÂ
Il 16 settembre in tutte le migliori librerie, da Bergamo a Porto Palo di Capo Passero, uscirà il mio primo libro scritto in coppia con Davide Romano (editorialista de La Repubblica) , “Romanzo Padano. Da Bossi a Bossi storia della Lega” edito dalla Sperling & Kupfer . Prezzo politico 15.00 euro. Il prezzo non è male, visto che sono 284 pagine con foto e manifesti a colori della Lega Nord. Ne parleremo all’uscita….buona lettura.



11 settembre 2008 alle 09:58
Spero che l’annunciato libro sulla Lega Nord, scritto da Parenzo, non sia la solita raccolta folcloristica e cervellotica che abbiamo spesso visto, tanto per fare quattrini. Travaglio insegna. Purtroppo, anche giornalisti come Aldo Cazzullo hanno parlato della Lega Nord scopiazzando a destra e a manca e dicendo sempre le solite cose trite e ritrite. Solo Daniele Vimercati sapeva come scrivere della Lega Nord, ma lui è morto.
11 settembre 2008 alle 11:35
La notizia semmai è che Parenzo sa scrivere
11 settembre 2008 alle 11:38
Ogni tanto vengo a dare un occhio a questo blog, caro parenzo devo dirti che è uno dei più insulsi ed insignificanti blog in circolazione, francamente non capisco perchè ti cimenti in cose che non ti competono.
15 settembre 2008 alle 15:46
ma parenzo ha seri problemi con la lingua (nel senso di italiano)- mi auguro che le bozze siano state riviste da un gruppo di correttori armati di buona volontÃ
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