TREMANO LE BORSE…SOPRATTUTTO QUELLE DEI CONSUMATORI

George W Bush è in grossa difficoltà . Non è riuscito a convincere il Congresso ad approvare il suo piano di 700 miliardi di dollari per salvare le banche. Oggi, il leader della più importante potenza del mondo, lancia un nuovo appello alle istituzioni ” Rischiamo che questi crolli brucino i risparmi dei risparmiatori e dei pensionati”. L’America litiga, discute si interroga e noi, in pochi secondi, salviamo Alitalia. Lo ha fatto il Governo Prodi con l’oramai famoso “prestito ponte” lo ha fatto Berlusconi mettendo in piedi la cordata del Cai….Due Paesi, due stili diversi. Da una parte la massima istituzione americana (il congresso) boccia il piano del Governo, dall’altra una intera classe politica salva un cadavere che puzza dal 1993, data di inizio del declino della nostra compagnia di bandiera.
Ma non è tutto, perchè da noi la poca trasparenza è un costume che appartiene anche a giornali e tv. Nessuno ha avuto il coraggio di pubblicare i nomi delle banche italiane che hanno venduto obbligazioni Lehman Brothers. Perchè? Vuoi vedere che i grandi giornali (Corriere, Repubblica, ecc…) hanno qualcosina da nascondere? Forse perchè nei loro consigli di amministrazione siedono proprio quelle banche che hanno venduto prodotti Lehman? A voi la risposta. Intanto qui sotto ecco la lista proibita. La lista che, forse, non vedrete mai pubblicata.
CRACK LEHMAN BROTHERS IN ITALIA
Esposizione banche e assicurazioni        1.457 mln €
a)   Unipol: 370 mln €
(120 polizze index con sottostante bond, 250 obbligazioni) b)   Mediolanum: 270 mln € (230 polizze index con sottostante bond, 40 obbligazioni) c)   Intesa San Paolo: 260 mln € (bond per un nominale 166 milioni di euro, crediti per cassa 51 milioni di euro, crediti di firma 3 milioni di euro, mark-to-market 40 milioni di euro) d) Unicredito 160 mln € (bond nominale 120 mln €, mark-to-market 28 mln €, linee credito 12 mln €) e) Generali 110 mln € (polizze index con sottostante bond)f) Banco Popolare 60 mln € (bond per un nominale) g) MPS 50 mln € (bond per un nominale) h) Bcc 40 mln € (polizze index con sottostante bond)i) Fondiaria Sai 38 mln € (polizze index con sottostante bond) l) Bper 24 mln €m) UBI 20 mln € (bond per un nominale 13 mln €, derivati 7 mln €) n) RAS 20 mln € (polizze index con sottostante bond)o) Credem 14 mln € (mark to market)p) Alleanza 10 mln € (bond per un nominale)q) Bpm: 9 mln € (bond per un nominale)r) Banca Italease 2 mln € (leasing and factoring)Â
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1 ottobre 2008 alle 10:25
non abbiamo solo salvato l’alitalia, abbiamo anche caricato i suoi debiti sui contribuenti. almeno negli states il congresso si è ribellato e la gente ha protestato. Da noi tutti zitti, paga pantalone (come a Catania).
Alitalia come le banche d’affari devono fallire altrimenti passerà l’idea che si può depredare chiunque, rubare per anni e poi affossare tutto sulle spalle dei contribuenti (in economia si chiama azzardo morale).
Se poi avessimo le palle dovremmo fare causa a tutti i manager pagati a peso d’oro negli anni passati. Anche se, almeno in italia, non credo sia possibile (vedi Bonomi, cimoli and co.).
1 ottobre 2008 alle 11:26
Federico ha ragione! L’unica soluzione sarebbe fare una mega class action contro i manager che hanno gestito Alitalia in tutti questi anni.
6 ottobre 2008 alle 13:43
Si sapeva da tempo..ma eravamo solo complottisti.
Il sistema debito ha fallito.
E’ una vergogna salvare il sistema.Il sistema va resttato.
Un banca del popolo! abolizione delle banche centrali!!
qui a trovare soluzioni quando la soluzione è solo una: LA FINE DEL SISTEMA DEBITO.
I bancheiri di dio..ci faranno sovvrire parecchio si dice che questo serva per farci accettare un NUOVO ORDINE MONDIALE.
Ovviamente sono sempre complotti..ma chi vivrà vedrà .
Alitalia andava nazionalizzata..invece il solito socialismo per ricchi, i cittadini pagano i debiti loro ingrassano i profitti.
C’è ancora qualche pazzo che parla di libero mercato e globalizzazione!?? non contiamo nulla contano solo i banachieri di dio..anche le corporation sono dei topolini al loro confronto.
Schiavi eravamo e schaivi restiamo..
7 ottobre 2008 alle 16:27
Non sarà possibile esperire l’ azione collettiva risarcitoria (class action) contro le persone fisiche. Un abbraccio a David.
7 ottobre 2008 alle 18:40
grande Francesco!!!! Che piacere…Venerdì sarò a Padova a presentare il mio Libro “Romanzo Padano”, Libreria Mondadori ore 18.00. Mandi la tua email al mio indirizzo di Telelombardia???
8 ottobre 2008 alle 11:20
Caro David,ti ammiro,sono d’accordo con tutto quello che hai detto questa mattina a Telelombardia, nel programma condotto da Poletti.
Sono allibita,nel sentire i commenti della gente, tutti appiattiti,da una disinformazine che, anulla e svuota le menti,sembrano replicanti con un unico cervello in comune.
Pecoroni che, non pensano, non si informano, buoni solo a seguire il gregge dei simili, per paura di essere individui liberi e pensanti.