LA SOGLIA DI POVERTA’

Le statistiche usano, alle volte, termini odiosi come “la soglia di povertà relativa”. Proviamo comunque ad accettare questa burocratica definizione e ad analizzare i numeri.
Nel 2005 la soglia di povertà era calcolata attorno ai 936,58 euro al mese; nel 2006 in 970,34 e nel 2007 la soglia si alza a 986,35. Se a questo aggiungiamo che circa il 12,8% degli italiani vive sotto questa soglia, siamo davvero alla frutta. Vuol dire che ci sono circa 7 milioni di poveri, un esercito, che viva con molto meno!  Che cosa farà il Governo? Tremonti rilancia l’idea della social card, 40 euro da spendere per alimentari e bollette, la detassazione degli straordinari e sgravi alle imprese. Per ora, di detassare la tredicesima non se ne parla. Il provvedimento costa troppo e non possiamo permettercelo, dicono. Per i poveri veri ”relativi” o effettivi niente. Che se ne fa uno che non ha soldi, di 40 euro in più al mese? Si compra il companatico e poco altro. Meglio di nulla, per carità . Ma la cosa che più fa incazzare è leggere i dati degli altri paesi d’Europa…non del mondo, d’Europa. L’Italia è il penultimo paese (dopo di noi c’è solo l’Estonia) che spende soldi per l’inclusione sociale. La Danimarca è in testa con ben l’1,7% del pil, la Gran Bretagna è anch’essa all’1,7, segue, con l’1,6% Olanda, con l’1,3% la Francia, 1,2%  Svezia, la  Grecia è all’1,1 mentre  Finlandia e Germania stanno all’0,8%. Persino la Spagna arriva prima di noi! Per non parlare di Lettonia, Lituania e Portogallo. Noi, il bel Paese, chiudiamo la classifica.



20 novembre 2008 alle 18:20
Parenzo ha ragione Ricca: il ritratto che fa dei talk show tipo il suo in un recente libro è davvero aderente al vero.
Lei mi ricorda Pierluigi Diaco e Klaus Davi.
20 novembre 2008 alle 18:40
Spero di avere presto Ricca ad una mia trasmissione. Ho letto il suo libro e lo trovo davvero divertente. Finalmente anche il buon Ricca, grazie al Berlusca,ha fatto i soldi!Evviva.
27 novembre 2008 alle 15:23
Parenzo, ora che Rosa e Olindo sono stati condannati, non vuole fare una trasmissione lasciando parlare il giornalista che ha scritto un libro (interessantissimo) sulla lor innocenza?