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IL CLANDESTINO DA OGGI IN EDICOLA

martedì 24 novembre 2009

Immagine anteprima YouTube

Al via una sfida culturale ed editoriale: un sito web di successo (ClandestinoWeb), con 1 milione di accessi unici al mese, si trasforma in giornale cartaceo. E lo fa per rappresentare una ‘terza via possibile’ per “contrastare il bipolarismo bastardo che si ritrova anche sui giornali”.

crespi_caso.jpg Nasce “Il Clandestino”, in edicola da domani al costo di 1,20, 12 pagine e una tiratura nazionale di 100 mila copie, distribuito da Mondadori.
Un quotidiano che gia’ dal nome dimostra la propria missione: gli ideatori si sentono come “immigrati dell’informazione -racconta il vice direttore, Pierluigi Diaco durante la presentazione alla stampa all’Hotel Nazionale di Roma- che chiedono il permesso di soggiorno”.
Un’iniziativa nata “per creare un’alternativa valida alla logica del ‘bipolarismo’” con cui si “blocca il Paese con la scusa di Berlusconi”, afferma il direttore responsabile David Parenzo.
Come farlo? Semplice, attraverso i numeri, i sondaggi (in primis quelli dei fratelli Crespi). Proprio perche’ basato su ‘dati oggettivi’ come i numeri, spiega ancora il direttore, “‘Il Clandestino’ non sara’ un giornale di opinione”. Piuttosto, sara’ “senza divisa. Con un linguaggio full color si propone come un quotidiano di approfondimento ed analisi con l’intento di evitare, sempre, noia e depressione”.
Una sfida culturale ed editoriale che si basa su una redazione molto giovane. Ambrogio Crespi, fondatore del ClandestinoWeb, ne e’ il direttore responsabile e Luigi Crespi,noto sondaggista, ne cura il progetto editoriale.
Dietro a ‘Il Clandestino’ c’e’ Fabio Caso, giovane editore di aldavid_parenzo.jpgtri periodici come ‘In Tutto’, ‘DiTutto Buona cucina’, ‘Top Salute’ e ‘La mia casa’. Altrettanto giovani sono il direttore, David Parenzo, gia’ giornalista de ‘Il Foglio’ e di ‘Liberazione’ e il vice direttore, Pierluigi Diaco, gia’ giornalista de ‘Il Foglio’ e ‘Libero’ e conduttore di approfondimento politico su SkyTg24, RaiNews24, Canale Italia, Radio Rai2 e Rtl 102.5.
‘Il Clandestino’, spiegano gli ideatori, “affrontera’ con un taglio decisamente originale i grandi temi di attualita’ e politica, ma dedichera’ anche grande spazio a internet (con una rassegna stampa dei bloggers), alla pubblicita’, ai dati Auditel (analizzati, in una sezione dedicata, da Luigi Ricci)”.
Ci saranno varie rubriche di approfondimento: una, curata dal direttore Parenzo, sulla previsione dei programmi che andranno in onda in tv; un’altra che andra’ a scavare nelle news che riguardano la Rai. A scriverla sara’ ‘Cavallo pazzo’, pseudonimo dietro cui si cela un misterioso giornalista la cui identita’, scherza Parenzo, “non verra’ rivelata nemmeno sotto tortura a Guantanamo’.
Ci sapierluigi_diaco.jpgra’ anche una rubrica di sport, firmata da Federico Vespa, e che si chiamera’ ‘Vespa in campo’. Grande spazio, poi, sara’ dedicato alla politica, alle vicende del ‘Palazzo’ e, ovviamente, ai sondaggi. Gia’ da domani, ad esempio, potrebbero essere pubblicati dei sondaggi sulla situazione delle carceri in Italia e sulla giustizia. Allo stesso modo, spiegano Parenzo e Diaco, “ci sara’ da mercoledi’ un monitoraggio, giorno per giorno, sulle piu’ importanti regioni che andranno al voto nel marzo 2010″.
“Leggeteci per 5 giorni -afferma Diaco- e poi giudicateci. Siamo piccoli adesso ma domani saremo grandi. Ci candidiamo ad offrire ai lettori quel qualcosa in piu’ che non si trova sugli altri giornali”. E proprio una risposta positiva dei lettori potra’ garantire a ‘Il Clandestino’, spiega infine Parenzo, quel ‘permesso di soggiorno nel mondo dell’informazione’ che si propone di ottenere. (Adnkronos).
Anpresentazione_pubblico.jpgche l’Ansa dà rilievo alla notizia e riporta che “Il clandestino – e’ la promessa – non si fara’ omologare come molti giornali italiani divisi fra pro e contro Berlusconi. Dissenso aperto verso questa prevedibilita’, comune, secono la direzione, anche a importanti trasmissioni televisive, da Ballaro’ a Annozero”.

OGGI A ROMA “IL CLANDESTINO” SI PRESENTA – DOMANI IN EDICOLA

lunedì 23 novembre 2009

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Presentazione del nuovo quotidiano Lunedì 23 ore 12 Hotel Nazionale – Sala Cristallo piazza Montecitorio, 131 Roma.

Dal web alle edicole. Dopo tre anni di successi in rete, Il Clandestino, a partire dal 24 novembre, diventa quotidiano. Il giornale, diretto da David Parenzo, sarà presentato a Roma, lunedì 23 novembre alle ore 12, presso la sala Cristallo dell’Hotel Nazionale (piazza Montecitorio, 131). Al lancio della nuova iniziativa editoriale, parteciperanno l’editore, Fabio Caso, il direttore editoriale e fondatore di Clandestino web, Ambrogio Crespi, il direttore, David Parenzo, il vice direttore Pierluigi Diaco, e il responsabile del progetto editoriale, Luigi Crespi.

Il Clandestino, in versione cartacea, affronterà con un taglio decisamente originale i grandi temi di attualità e politica, ma dedicherà anche grande spazio a internet (con una rassegna stampa dei bloggers), ai sondaggi, alla pubblicità, ai dati Auditel (analizzati, in una sezione dedicata, da Luigi Ricci).

Il Clandestino non è un giornale di cronaca, né un quotidiano di opinione. Non nasce per imporre o divulgare idee ma, piuttosto, per contribuire alla loro formazione. Con un linguaggio full color si propone come un quotidiano di approfondimento ed analisi con l’intento di evitare, sempre, noia e depressione.

MENO DUE ALL’USCITA DE IL CLANDESTINO… INTERNET SBARCA IN EDICOLA

domenica 22 novembre 2009

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Di Ambrogio Crespi – E’ iniziato il conto alla rivescia, il nervosismo trasuda in redazione fra 2  giorni la prova del fuoco :le 100 mila copie previste invaderanno la penisola.

Oggi debutta la campagna affissioni, e la  CAMPAGNA ABBONAMENTI partita qualche giorno fa sta dando risultati molto incoraggianti

Insomma ci siamo, il fiato è corto ma la gamba è fresca e tutti corrono verso una meta che per noi è più importante e martedì cominceremo a  raccontarvi perchè.

MENO TRE ALL’USCITA NELLE EDICOLE DE IL CLANDESTINO… ARRIVA DIACO

sabato 21 novembre 2009

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Pierluigi Diaco vicedirettore de Il Clandestino, il nuovo quotidiano di politica, comunicazione e costume in edicola dal prossimo 24 novembre.

Diaco, 32 anni, già conduttore di programmi di approfondimento politico su Sky Tg24, Rai News 24, Canale Italia, Radio Rai 2 ed Rtl 102.5, nonché già firma del Foglio e di Libero, conduce “Radio Gioventù” insieme al Ministro della Gioventù Giorgia Meloni.

Sarà un giornale fatto non solo da giornalisti – dice Diaco – ma anche da comunicatori e spin doctor: un quotidiano vivace, rumoroso, allegro e impertinente. Daremo notizie e tenteremo di anticipare tutti gli altri. Offriremo dati, numeri, classifiche, gradimenti e saremo i primi a guardare internet dal buco della serratura. Segnalo con particolare attenzione la rubrica ‘Previsioni Televisive’ da me curata personalmente: suggerisco agli addetti ai lavori e ai livori (come li definisce Dagospia) di buttarci un occhio, sarà spiazzante. Saremo clandestini, ma capaci di uscire con abilità dalla clandestinità. Per adesso, nostro compito è lavorare, lavorare, lavorare. Il tempo ci dirà se la nostra scommessa sarà premiata”.

HANNO RIANIMATO IL PD, IL REGALO PIU’ GRANDE DI BERLUSCONI

venerdì 20 novembre 2009

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Di David Parenzo -  Hanno rianimato il Pd. Quando il Presidente del Senato Schifani dice: “Maggioranza unita o si voti”, parla a suocera perché nuora intenda. Il Cavaliere non ne può più. Le procure lo incalzano, i finiani lo mollano, Bocchino pochi giorni fa ha detto: “Basta con le ghedinate”, e Veronica lo assedia per l’eredità da lasciare a figli. La maggioranza non è compatta, logorata da lotte intestine e da mancanza di obbiettivi condivisi.

Tremonti litiga con tutti e oramai la speranza ha lasciato il posto alla paura. Il caso Cosentino continua a creare imbarazzi ad alcuni esponenti del Pdl e la Lega Nord è imbufalita per la mancata realizzazione del federalismo fiscale.
In tutto questo il Partito Democratico scopre di esistere.
Fino a ieri era dilaniato dall’angoscioso interrogativo se manifestare o meno contro il Cav. il 5 dicembre prossimo, oggi il problema non esiste più.
Se si dovesse davvero andare al voto la prossima primavera, questo sarebbe il regalo più grande di Berlusconi al Pd.
Nella vita, gli amici si vedono sempre nel momento del bisogno. D’alema lo sa.

DIARIO DI UN INCUBO GIUDIZIARIO. MILENA BERTANI SI CONFESSA

domenica 15 novembre 2009

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Diario di un incubo giudiziario. Milena Bertani si confessa con David Parenzo. David Parenzo, direttore del Clandestino, firma l’intervista all’ex assessore regionale lombarda Milena Bertani, colpevole di innocenza. L’articolo, pubblicato nel numero zero del nostro quotidiano che sarà in edicola da martedì 24 novembre, è stato presentato da Antonello Piroso durante la trasmissione NDP. È la mattina del 21 settembre del 2000. Milena Bertani, assessore al Bilancio della Regione Lombardia, sta per uscire di casa. Alle 7.30 deve partecipare ad una trasmissione televisiva per discutere uno dei tanti provvedimenti di cui si sta occupando. “Ero totalmente impreparata a quello che mi stava per cadere addosso.

”Ancora oggi, a distanza di nove anni, quando le chiedo di ricordare la vicenda giudiziaria che l’ha vista protagonista, quasi si commuove: eppure questi dovrebbero essere giorni felici. Da ieri Milena Bertani è una persona completamente libera. (continua…)

ESCLUSIVA CLANDESTINA: DI PIETRO SI CANDIDA ALLA GUIDA DELLA LOMBARDIA

mercoledì 11 novembre 2009

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11 nov. – ESCLUSIVA CLANDESTINA – di David Parenzo. “Se ci fossero le condizioni, mi candiderei alla guida del Pirellone”. Così Antonio Di Pietro ieri, nella trasmissione Iceberg, in onda su Telelombardia. Il centro sinistra brancola nel buio. Chi sfiderà Roberto Formigoni (o Roberto Castelli, ancora non è dato sapere) alla guida della Regione Lombardia?

In molti vorrebbero Filippo Penati, ma l’ex sindaco di Sesto San Giovanni e presidente della Provincia di Milano, non sembra interessato a rischiare una sonora sconfitta, vista la forza del centro destra in Regione. Penati attende di prendersi il Comune di Milano, dato il vistoso calo di consensi di Letizia Moratti in città.

Come risolvere allora il problema della leadership nella regione più ricca d’Italia? Ci pensa Tonio Di Pietro, molisano trapiantato in Lombardia oramai da più di 30 anni. Da qui ha picconato la Prima Repubblica durante Tangentopoli, qui ha messo radici (con immobili e quant’altro), qui ha costruito buona parte del suo consenso politico. Ecco allora l’autocandidatura.

Nel caos che a sinistra regna sovrano, visto che sono anni che in Lombardia non vince, il leader dell’Idv lancia un sasso in piccionaia. Generalmente Tonino non parla politichese, parla in dipietrese. Il suo è un linguaggio svelto, senza fronzoli, leggermente sgrammaticato ma efficace. Questa volta però, l’ex Pm usa toni da Prima Repubblica.

“Se ci saranno le condizioni…” ma di quali condizioni parla Tonino? Semplice: il via libera del Partito Democratico e dei sondaggi alla sua persona. Il leader dell’Idv sembra infatti essere l’unico in grado di frenare l’emorragia di voti che il centro sinistra sta perdendo sul territorio. L’aria di mani pulite torna a soffiare sulla pianura padana.

IN OSTAGGIO DELLA GIUSTIZIA TRA ARRESTI E VETI INCROCIATI

martedì 10 novembre 2009

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9 nov. – di David Parenzo. Nulla di nuovo. Laddove la politica non riesce a decidere, arriva la magistratura. Il caso di Nicola Cosentino, sottosegretario all’economia e probabile candidato della Pdl in Campania, è emblematico. L’On. campano è stato infatti raggiunto dalla richiesta di custodia cautelare con l’accusa di “concorso esterno in associazione mafiosa”.

Da tempo all’interno del centro-destra si discuteva dell’opportunità di candidarlo alla guida della regione. All’improvviso ecco arrivare il ‘deus ex machina’, ovvero l’inchiesta giudiziaria. Cosentino, forte dell’appoggio dell’apparato ma non del territorio, di fronte a queste accuse a pochi mesi dal voto, dovrà necessariamente farsi da parte.

Ora si riapre il ‘toto nomine’: salgono Caldoro, Viespoli e Mara Carfagna. Ma ancora una volta la storia insegna. Perché si è aspettato l’intervento dei magistrati anziché far intervenire la politica a togliere le castagne dal fuoco?

Dal 1992 il copione rimane sempre lo stesso. La giustizia attende da più di un ventennio di essere riformata, i processi durano anni e la certezza della pena va a farsi benedire, con buona pace del dettato costituzionale. Non per nulla il tema giustizia è stato al centro del faccia a faccia di oggi tra Berlusca e Fini.

Il paletto messo dal Presidente della Camera è uno: “Giusto rendere brevi i tempi dei processi ma niente prescrizione breve”. La preoccupazione principale della terza carica dello Stato non riguarda i processi in cui è coinvolto il Premier, bensì l’armonizzazione delle immunità con quanto previsto in Europa: “Abbiamo in Italia un assetto di tipo legislativo originale. Mentre infatti i parlamentari nazionali non godono di alcuna immunità, quelli europei sì. Già questa considerazione dimostra che discutere dell’opportunità dell’immunità parlamentare non è un’ipotesi che deve destare scandalo”.

Come finirà? Il Premier deve risolvere le questioni giudiziarie che lo riguardano, mentre Fini guarda oltre e pensa già al domani. Il problema, per citare Rainer Maria Rilke, è che “il futuro entra in noi ancor prima che accada” .

CAOS INFLUENZA: PIÙ SPAZIO A TOPO GIGIO, VIA FAZIO!

domenica 8 novembre 2009

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“L’Italia è la sesta nazione più ricca del mondo visto che il suo Pil ha ormai superato quello della Gran Bretagna.” Così Silvio Berlusconi, nel corso del Consiglio dei ministri, ha commentato il quadro economico italiano. Il Presidente è l’uomo del ‘penso positivo’ sempre e comunque, teme come la peste quelle che chiama “self-fulfilling prophecy” (le profezie negative che si auto avverano ndr) e per questo sparge ottimismo in ogni occasione. (continua…)

SMS NELLA NOTTA: CALEARO “LASCIO IL PD”

venerdì 6 novembre 2009
calearo
06 nov. – di Elena Capra – E’ il trillo di un sms che alle 23.29 sveglia di sobbalzo il nostro direttore David Parenzo, il quale vuoi per le frenetiche giornate che gioco forza lo vedono coinvolto con “Il Clandestino” in  uscita il 24 novembre, vuoi perchè venerdì mattina all’alba lo aspetta la “tribuna” di Omnibus sperava di passare una nottata tranquilla, ma invece così non è stato.
Ma veniamo ai fatti, alle 23,29 il trillo di un sms lo sveglia all’improvviso, chi mai sarà, ed eccolo con gli occhi assonnati cercare il telefonino, accendere la luce e leggere quel messaggio, oh bella arriva da Calearo… trasecola, legge il testo “Ho deciso di uscire dal Pd per partecipare alla costituzione di un nuovo soggetto politico moderato e riformista vicino all’impresa”, non vi è dubbio, il messaggio arriva da Massimo Calearo.
Dopo Rutelli, ora anche l’industriale veneto, fiore all’occhiello di Veltroni, lascia il Pd come altri hanno fatto e stanno facendo in questi giorni.

La vittoria di Bersani alle primarie pare farsi ogni giorno più amara.

 
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